Cannabinoide illegale negli orsetti di gomma: denunciata negoziante
Operazione dei carabinieri che hanno denunciato una commerciante che vendeva svariati prodotti con HHC, sostanza sintetica psicoattiva. Indagine partita dal controllo di alcuni minorenni sballati e confusi
Si chiama HHC ed è un particolare derivato della cannabis che ha portato alla denuncia di una commerciante brissinese da parte dei carabinieri della compagnia della città vescovile. La donna, titolare di una rivendita di prodotti a base di canapa, vendeva svariati derivati di questo cannabinoide presente in piccolissime concentrazioni nei semi e nel polline della canapa. Persino caramelle a forma di orsetti gommosi.
Naturale? No, chimica
A prima vista l’HHC sembrerebbe una sostanza totalmente naturale e priva di effetti collaterali ma quello commercializzato, secondo gli uomini dell’Arma, sarebbe ricreato in laboratorio attraverso un processo chimico che consente un importante accrescimento del potere psico-attivo della sostanza. Di fatto un nuovo prodotto sintetico. Non a caso un recente decreto del ministero della Sanità nello scorso mese di luglio ha inserito questo HHC nella tabella delle droghe pesanti rendendolo a tutti gli effetti illegale.
Minorenni confusi e sballati
I militi, comunque, avevano iniziato la loro indagine dopo che alcuni controlli su ragazzi minorenni avevano portato alla luce una quantità importante di questi prodotti ritenuti di libero commercio. Gli effetti, però, erano preoccupanti con i giovani che si mostravano stato di alterazione psicofisica facendo fatica ad esprimersi e mostrando le pupille dilatate oltre ad una generale stanchezza. Non solo, si mostravano indifferenti a quanto stava accadendo intorno a loro riferendo di sentirsi sballati e confusi dopo aver consumato questi prodotti. A quel punto i carabinieri sono risaliti piuttosto facilmente al negozio e hanno chiesto alla Procura di Bolzano di poter procedere con una perquisizione accurata. Da qui è emersa la grande quantità di offerta di HHC con confezionamenti spesso all’apparenza innocua. Ma illegali.
Alan Conti