Violenza e furti a raffica: arrestato a Bolzano dai carabinieri

Violenza, lesioni aggravate, minacce e pubblico ufficiale e una lunga sequela di accuse sono alla base dell’arresto di un cittadino pachistano di 36 anni disposta dal giudice delle indagini preliminari di Bolzano

Una lunga sequela di reati e violenza hanno portato all’arresto di un cittadino pachistano di 36 anni da parte dei carabinieri della sezione radiomobile di Bolzano. Lo scorso 15 settembre era in sella alla bicicletta che si è scontrato con quella dell’architetto Stefano Bilato in piazza Verdi. Il bolzanino di 62 anni perse la vita sbattendo la testa violentemente a terra.

Il giudice per le indagini preliminari di Bolzano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare su proposta del pubblico ministero della Procura. A suo carico un nutrito elenco di reati ipotizzati: minaccia e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e rapina aggravata. Oltre ad alcune condanne subite negli ultimi cinque anni che lo rendono recidivo.

LA VIOLENZA IN PIENO GIORNO

Lo scorso luglio, in piazza Verdi, il cittadino pachistano aveva aggredito in un primo momento una guardia giurata (considerata pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni) e poi quattro agenti della squadra volante della questura di Bolzano che erano accorsi in suo soccorso. Non pago aveva colpito pure alcuni passanti minacciandoli a morte.

In una mattina di fine settembre, invece, aveva aggredito un uomo causandogli gravissime lesioni con calci e oggetti contundenti. Tutto alla mattina, in pieno giorno. Dopo averlo lasciato a terra esanime lo aveva rapinato dei soldi che aveva in tasca: diverse centinaia di euro. Nel pomeriggio ecco le botte ad un altro uomo, stavolta armato con un bastone.

In tutti gli episodi (cui vanno aggiunti alcuni furti e danneggiamenti) era intervenuta la polizia di Stato con denunce a piede libero ma la procura ha chiesto al gip misure più restrittive ritenendo di essere di fronte ad un concreto e attuale pericolo. Richiesta accolta dal giudice con disposizione della cattura. Gli uomini dell’Arma lo hanno trovato mentre vagabondava in Centro storico portandolo in caserma e poi nel vicino carcere.

Alan Conti

Foto copertina carabinieri