“Tranquillamente Bolzano”, nasce il gruppo social dove l’unica regola è essere civili

BOLZANO. I social network sono spesso arena incontrollata di cattiverie gratuite, a volte in modo naturale a volte stimolati da chi gestisce le pagine. Una agorà che, talvolta, veste i panni del bar. I social network, tuttavia, sono anche strumento e, come tale, di per sé né buoni né cattivi. E’ l’uso che se ne fa a determinarne la qualità. Ecco che, in questa prospettiva, da pochissimi giorni a Bolzano è iniziato un esperimento molto particolare. Per iniziativa di Francesco Lago, infatti, è stato aperto il gruppo chiuso “Tranquillamente Bolzano/Bozen in ruhiger Weise”: un luogo digitale dove i post espressi devono rispondere a criteri di serenità e le discussioni che si aprono devono seguire l’unica linea possibile: quello del confronto civile. Un posto che, nome omen, deve rappresentare un angolo tranquillo del social. Perchè volendo si può. “Il gruppo si amplia più velocemente del previsto – spiega Lago – e ne siamo contenti. Il mio obiettivo futuro è di creare uno staff di moderatori che rappresentino tutte le aree politiche in modo da avere sia un controllo sulla civiltà delle opinioni sia una formazione bipartisan. Ci sto rfilettendo perché siamo davvero solo all’inizio. Ero stufo dell’odio che si coltivava in certi gruppi. Partecipando alla nostra comunità è assolutamente ovvio che al primo, insulto, minaccia e frase fuori dalle righe si può essere bannati. Intendiamoci: non abbiamo bisogno di mummie ma di persone capaci di discutere, anche con il sale della polemica e delle visioni differenti, in modo semplicemente civile ed educato”.

Alan Conti