Test nelle scuole altoatesine, Croce Rossa frena: “Il nostro è un supporto temporaneo”

BOLZANO. La scuola italiana ha accolto i test nasali con diffidenza. Non per il controllo ma per le modalità di screening. L’affiancamento della Croce Rossa è stato fondamentale stante la sottolineatura dei docenti che hanno fatto presente di non essere sanitari. Oggi si inizierà al liceo Rainerum di Bolzano e in due scuole di Merano. Dal 7 aprile il meccanismo si farà escludente: l’alunno che non si sottopone al test seguirà la didattica a distanza asincrona (in soldoni esercizi a parte rispetto alle lezioni).
Chi effettua i test? È stato, come detto, il nodo principale. La Croce Rossa ha dato la sua disponibilità ma oggi la presidente altoatesina chiarisce sul giornale Alto Adige come si tratti di una soluzione temporanea. “Se verremo impiegati per formare il personale scolastico ben venga ma se dovessimo presenziare in tutte le scuole due volte la settimana in classe sarebbe difficile disporre di un numero sufficiente di operatori”. Situazione intuibile non essendo la Croce Rossa un serbatoio illimitato. Pure comprensibile considerando le tante situazioni d’emergenza che volontari e non devono seguire in questo periodo.
Dal canto loro i docenti non sembrano aver fatto passi indietro. Infilare un tamponcino in un reagente può non essere complicato ma rappresenta pur sempre un’operazione sanitaria con i suoi risvolti. Oltre ad essere un’operazione che porta a gestire materiale contaminato in caso di positività.
L’assetto scelto della Provincia per una sperimentazione diventata obbligo, dunque, è quanto mai parziale e ancora incerto.

Alan Conti
Foto Croce Rossa


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