Stipendio docenti, “adeguamenti ma non al prezzo della provincializzazione”

“Non si butti via il bambino con l’acqua sporca”. Negli ultimi giorni si è molto parlato delle richieste dei docenti di un adeguamento dei contratti rendendoli uguali a quelli dei dipendenti provinciali in Alto Adige. La scintilla è stato lo stanziamento di 10 milioni di euro per un capitolo di spesa che, in realtà, necessiterebbe di almeno 19 milioni di euro.


“La richiesta di adeguamento è ovviamente legittima e va ribadita – commenta il segretario regionale Uil Scuola Marco Pugliese – ma non dobbiamo confondere velatamente questa richiesta con quella di trasformare tutti i docenti in dipendenti provinciali. Senza dirlo. È una prospettiva che non ci vede per nulla convinti. Discorso assai diverso da una richiesta di aumento già presentata da diverso tempo al nazionale e su cui sarebbe necessario insistere”. 

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Le strade locali, invece, per la Uil Scuola sarebbero solo due: “O ci parificano tutti ad un ottavo livello provinciale che deve valere davvero per tutti (quindi andrebbe affrontata seriamente la proposta per uno stipendio unico) altrimenti si fa una contrattazione statale ad hoc decidendo che ai docenti altoatesini va dato qualcosa in più per via del maggiore carovita. Sempre, però, con un riferimento nazionale. Aprire le porte con leggerezza alla provincializzazione rischia di portare grandi guai”.