Sluderno, Ferdinand Waldner muore in montagna: a 60 anni corse la maratona di New York

SLUDERNO. Lo cercavano da ieri sera dopo l’allarme preoccupato dei parenti ma il corpo di Ferdinand Waldner, 66 anni residente a Sluderno, giaceva sul fondo di un crepaccio in Austria. E’ stato trovato morto questa mattina ai piedi di una ferrata: non aveva fatto ritorno a casa dopo un’escursione organizzata proprio per la giornata di ieri. L’allarme e l’inizio delle ricerche sono scattati alle 21.40 e hanno coinvolto sia le forze italiane sia quelle austriache. Impegnati nell’operazione gli uomini del soccorso alpino di Resia e di Vallelunga. Dopo poco tempo, nel parcheggio della funivia di Nauders in Tirolo appena oltre il confine, è stata ritrovata la vettura di Waldner. A quel punto è stata allertata anche la polizia austriaca. L’anziano ha perso la vita a 2.700 metri di quota lungo la ferrata Goldsee sulla montagna Bergkristalspitze in territorio austriaco. Secondo una prima ricostruzione degli uomini del soccorso alpino di Nauders (in azione con circa 30 uomini) l’altoatesino sarebbe morto precipitando per 200 metri nel vuoto. Sul versante italiano le operazioni di legge sono state gestite dai carabinieri della stazione di Resia.

E’ probabile che Waldner fosse salito in quota per correre ed allenarsi, nonostante l’età. Era famoso in tutto il paese (e anche tra gli appassionati altoatesini) per le sue maratone. Nel 1953, in occasione dei suoi 60 anni, si era regalato la partecipazione alla maratona di New York. La montagna era la sua vita. Appena domenica scorsa aveva postato sulla sua pagina Facebook alcune foto scattate sulla Klopaier Spitze in Austria a 2.700 metri di quota mentre sabato era andato sul Monte Glorenz nella zona di Malles Venosta. Zone che conosceva bene essendo originario dell’Alta Venosta: aveva spostato la residenza a Sluderno da Curon solo nel dicembre 2012. Di professione era cuoco e, oltre alla montagna, la cucina era la sua grande passione. Aveva seguito con alcuni professionisti un progetto a Merano basato proprio sul vivere con leggerezza: un percorso che abbinava il mangiare sano con il piacere della montagna. Nell’ultimo periodo alcuni problemi di salute lo avevano portato ad affrontare con ancora più decisioni le escursioni: era convinto che stare in alta quota avrebbe portato notevoli benefici. Nel 2015, a a 62 anni, era stato protagonista della Ortler Marathon con i colori del “Rennerclub Vinschgau”chiudendo con un tempo di 3 ore e 51 minuti. Impresa ripetuta l’anno dopo, nel 2016, impiegando 4 ore e 14 minuti.

Alan Conti

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Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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