Siracusa, sottufficiale di Marina muore a poche ore dal vaccino: aperta un’inchiesta

SIRACUSA. La procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sul decesso di Stefano Paternò, sottufficiale della Marina morto per arresto cardiocircolatorio 24 ore dopo aver ricevuto il vaccino Astrazeneca alla base di Augusta in provincia di Siracusa l’8 marzo. Gli inquirenti dovranno indagare sulla corretta produzione, conservazione ed inoculazione della dose verificando la posizione di una decina di persone di tutta la filiera. I carabinieri del Nas sta sequestrando le fiale del lotto Abv 2856 (sospeso da Aifa) in tutta Italia ma è la stessa procuratrice di Siracusa Sabrina Gambino ad invitare alla calma: “Niente allarmismi, evitiamo di creare una psicosi collettiva. Può trattarsi di una coincidenza. Solo l’autopsia ci chiarirà i motivi della morte. Al momento non c’è nessuna evidenza di una correlazione”. Massima cautela, dunque, nel saltare alle conclusioni di una vicenda che merita attenzione ad approfondimento ma non ancora giudizi. Sposato e padre di due figli Paternò aveva 43 anni. Era originario di Corleone. Sono stati gli avvocati della moglie Caterina Arena (Dario Seminara, Lisa Gagliano e Attilio Indelicato) a presentare un esposto per chiedere chiarezza. “Vogliamo andare fino in fondo ed avere risposte certe” le parole della signora ad AdnKronos. “Mio marito è tornato a casa e stava bene poi verso le 19.30 ha avuto la febbre a 39. Con la tachipirina è scesa. Durante la notte, tuttavia, sono comparsi i tremori ed il respiro corto. Molti suoi colleghi hanno avuto sintomi simili”.

IL CASO DI TRAPANI. Esclusa, invece, una correlazione tra la morte del carabiniere di Trapani Giuseppe Maniscalco (vicecomandante della sezione pg) e il vaccino Astrazeneca del lotto Abv 2856. L’autopsia ha chiarito alla procura come non vi sia stato nesso causale nell’ambito dell’inchiesta che era stata aperta dalla Procura siciliana.



SI INDAGA A CATANIA. Alla luce di questi due precedenti è stato aperto un fascicolo (al momento senza indagati) anche dalla procura di Catania per la morte del cinquantenne agente della squadra mobile Davile Villa avvenuta 12 giorni fa. Pare per trombosi venosa sfociata in emorragia celebrale. Era stato anche lui vaccinato con una dose Astrazeneca del lotto bloccato da Aifa. In questo caso si muove il Nas di Catania su indicazione del procuratore Carmelo Zuccaro. Il ministero della Salute invierà i suoi ispettori all’asp di Siracusa, alla base militare della Marina dove è stato somministrato il vaccino e sentiranno gli operatori del 118 che, nella notte tra lunedì e martedì, hanno soccorso Paternò in preda alle convulsioni e febbre alta prima del letale arresto cardiocircolatorio nella sua abitazione a Misterbianco in provincia di Catania.

Il lotto in questione è stato commercializzato sia in Italia sia in Europa quindi non è semplice ricostruire tutte le utilizzazioni. “Ci muoviamo in stretta correlazione con Ema” ha spiegato Aifa in una nota. I campioni del lotto saranno analizzati, infine, dall’Istituto Superiore di Sanità.

Alan Conti


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