La scelta del Jobrero, la natura ed una toccante storia vera in uno spettacolo

La scelta del Jobrero è lo spettacolo di NewEos teatro-musica che sabato serà andrà in scena al Circolo Unificato dell’Esercito di Bolzano omaggiando Mario Martinelli

La scelta del Jobrero è lo spettacolo che non t’aspetti: una proposta multimediale rivolta a chi ama l’ambiente, la natura, le vicende autentiche del territorio; e a chi apprezza, inoltre, vedere tutto ciò prendere vita in un plastico intrecciarsi di parole-musica-immagini. È «La scelta del Jobrero», nuova proposta del gruppo altoatesino NewEos Teatro-Musica che, dopo il tutto-esaurito dell’esordio trentino ad agosto, verrà rappresentata in ‘prima altoatesina’ sabato 23 ottobre 2021 al Circolo unificato dell’Esercito di Viale Druso 20 a Bolzano, con inizio alle ore 18 e ingresso gratuito (necessario green-pass).

UN OMAGGIO A MARIO MARTINELLI

Sarà un intenso omaggio, a due anni dalla scomparsa, allo scrittore vallarsero e testimonial dell’ambiente Mario Martinelli, non a caso insignito recentemente del “Totem per la letteratura di montagna” (postumo) dalla rivista di arte e cultura Totemblueart. Un personaggio genuino e fuori dagli schemi, anche per la sua scelta di vita dettata dall’amore per la natura.

È il 1997 quando, all’età di 35 anni, una diagnosi implacabile gli dà a intendere di avere davanti un tempo limitato; lui non demorde, e oltre ad affrontare il percorso clinico che gli si prospetta, decide di mutare radicalmente la sua esistenza. Prende le distanze dal vivere cittadino, si trasferisce nella Vallarsa dei suoi avi, e, nella dimensione montanina, dà un nuovo senso alla sua quotidianità. Sale e scende dalle Piccole Dolomiti che tanto ama, ricerca la vicinanza della fauna del bosco, porta al pascolo le capre, assorbe dalla natura e dalla montagna energia positiva: che riversa poi anche nei suoi scritti.

Sostiene in realtà di non voler essere uno scrittore ‘serio’, ma nondimeno, o forse appunto perciò, riesce a farsi amare in maniera istintiva dai suoi fedeli lettori: sia per lo stile  narrativo fluido e coinvolgente che lo contraddistingue, sia per il suo rendere onnipresenti nei suoi libri la natura e la montagna.

La locandina dell’evento con lo spettacolo

DAGLI SCRITTI ECCO LA SCELTA DEL JOBRERO

Proprio dalla sua opera più autobiografica – “Dalla vita di un Jobrero” – è tratto lo spettacolo, che vedrà fondersi testi di Martinelli interpretati a due voci dai performers Patrizio Zindaco e Mara Da Roit (autrice anche della drammaturgia e della selezione testi che ha curato molti spettacoli), musiche eseguite dal vivo da Luca Dall’Asta, immagini originali di forte presa effetti sonori. 

Sarà un inanellarsi di pagine aventi per teatro suggestivi scenari montani e valligiani, all’insegna di cronache passate e presenti riportate in prima persona, capaci ora di toccare le corde dell’animo, ora di far sorridere, ora di far riflettere, ora di catturare nelle spire della suspance. E punteggiate di valori, poesia della natura, perle di saggezza e un pizzico di ironia, nonché dalla gamma di colori di cui il volgere delle stagioni ammanta l’ambiente alpino. Laddove la consapevolezza, nello spettatore, di quello che è poi stato il destino di Martinelli – che verrà tratteggiato dagli artisti in un breve prologo – rimarrà solo sullo sfondo, lasciando tutto lo spazio agli stimoli positivi e costruttivi.

Unìintervista di Mario Martinelli

UN PERCORSO DENTRO LA NATURA

Centrali saranno le pagine riferite al vivere di Martinelli in immersione nella natura, in un ambiente prodigo di scoperte e doni quotidiani, e al contempo foriero di sfide tramutabili in crescita personale. «Come gli alberi – scrive in uno dei passaggi ricompresi nello spettacolo – dobbiamo protendere il più possibile in alto i nostri rami, fino a toccare il cielo». E detto da chi sapeva di avere gli anni contati, acquista ancora più valore. Una lezione di vita.

Ecco allora che ripercorrere la vicenda di questo acuto testimone della nostra realtà regionale e entrare nel suo mondo, sarà un modo per sopperire almeno in parte alla mancanza, oggi, del suo palpitante sguardo sulla natura e sull’ambiente: quei monti e boschi e cime e ruscelli e specchi d’acqua che lo spettacolo riproporrà appunto anche visivamente, grazie alla accurata costruzione della componente fotografica che vi sta alla base.

Tra le rocce ed il cielo

Una ricerca a cui ha collaborato in prima persona la moglie dello scrittore Fiorenza Aste, aprendo l’archivio fotografico suo e di Mario (ricco di vere preziosità), ma anche coinvolgendo il bravissimo fotonaturalista della zona Giorgio Broz. E a proposito: agli effetti della realizzazione dello spettacolo, quella di Fiorenza è stata una figura di primo piano, pur nel ‘dietro le quinte’: perché è grazie allo slancio con cui ha sposato il progetto artistico che «La scelta del Jobrero» ha potuto divenire realtà. Fiorenza Aste è fra l’altro attesa anch’essa a Bolzano, per completare l’incontro con qualche scheggia di memoria di prima mano. 

LE INDICAZIONI PRATICHE

Organizza l’evento il Circolo Unuci, associazione sostenuta dall’Assessorato alla cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano e dal Comune di Bolzano. 
Appuntamento quindi al Circolo Unificato dell’Esercito in viale Druso 20 alle ore 18 di sabato 23 ottobre. Un invito rivolto a tutti gli interessati e a tutte le generazioni. Per informazioni: unuci.bolzano@virgilio.i oppure  new.eos.bz.teatromusica@gmail.com

Foto di copertina Daniela Carollo