Psicoweb. Perché Salvini vince sui social

Perche Matteo Salvini “spacca”?

Comunicare, trasmettere, essere efficaci.

Molte sono le correnti di pensiero e molte le tecniche.

Tra i milioni di guru delle neuro scienze comunicative c’è chi sceglie la semplicità ricercata in modo scientifico.

Analizziamo il personaggio che attualmente è sulla proverbiale cresta dell’onda e capiamone il motivo.

Matteo Salvini si differenzia dai politici che tutti conosciamo, del passato e del presente, per la scelta comunicativa alla quale base trova fondamenta la semplicità più assoluta.

Non utilizza termini anglofoni o manageriali e non parla il “politichese” comprensibile ai soli esperti, ma sceglie in ogni suo intervento la lingua del popolo.

Nelle grandi aziende, ad esempio, i bravi manager danno solo un minimo di informazione sui numeri generali agli incontri con la rete vendita. Tutto il resto della riunione si basa su numeri e strategie inerenti la sola area geografica di lavoro.

Un venditore che opera in Alto Adige ad esempio non è così interessato ad ascoltare come l’azienda stia affrontando il mercato nazionale o estero.

Al quel venditore interessa solo capire come nella propria zona si attueranno le strategie di marketing. Sarà interessato a qualunque discorso rientri nella sua zona geografica di competenza.

Come quei Manager, Matteo Salvini parla agli italiani affrontando temi e proponendo strategie strettamente relative alla nazione.

Gli elettori sono interessati prima alle soluzioni dei loro problemi e poi, forse,a quello che succede in Europa o ai rapporti strategici con gli altri governi. E questo é più che comprensibile.

Siamo interessati al nostro orticello, questo Matteo lo ha capito benissimo.

La capacità del Ministro é proprio quella di dare alcune informazioni sulla politica in generale, ma di avere la capacità di fare poi uno “zoom” sul problema di quel piccolo paese in quella regione italiana. Così facendo dimostra di conoscere la macro situazione ma di portare l’interesse prioritario al locale, trasmettendo così sicurezza e assoluta vicinanza alla popolazione.

La SUA popolazione, e questo il popolo lo vede e lo apprezza.

Il modo di agire di Salvini è diretto, nelle parole che utilizza troviamo spessissimo “intervenire subito, fermare oggi, ripartire adesso, agire immediatamente”.

Il messaggio inconscio che giunge al pubblico é di un uomo che non gira intorno alle cose ma va diretto al punto, dicendo esattamente quello che farà il giorno stesso per modificarle.

Il tutto, con un linguaggio semplicissimo.

Salvini è serio, ma ironico. É riflessivo ma sanguigno. E questo al pubblico piace.

Parla come parleremmo tutti, di “pancia”.

Non affronta nessun tema con paroloni incapibili e sa trovare il giusto feedback proprio perché l’elettorato si rivede nella semplicità della sua comunicazione.

Questo in programmazione neuro linguistica si chiama “Rapport”, ed é la tecnica più efficace per far capire agli interlocutori che chi parla è uguale a loro.

La tecnica vincente del vice Premier é anche quella di far sempre parlare di se. Sa bene che ogni suo intervento verrà trito e ritrito dai giornali, dai social e dalle testate on line.

Bene o male che se ne parli, Matteo é quotidianamente in cima ad ogni pagina.

Un po’ come Trump, la tecnica è quella di essere sempre sulla bocca di tutti e alla fine, in area di elezioni, convergere il massimo dei consensi.

Chiaro é che la figura di uno Spin Doctor e di uno staff competente completa l’immagine comunicativa del Ministro, che come ogni politico in vista, si avvale di un team di professionisti.

In definitiva, Salvini non avrà la dialettica di Obama, di Putin o anche di Silvio Berlusconi, ma il suo approccio lo rende simpatico, veritiero, e questo agli italiani é piaciuto.

Luca Vaccarino

Web Consultant Italia Online


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