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Preso a sprangate e lasciato a terra: violenta rissa a Don Bosco

Una rissa violentissima, scoppiata a tarda serata nel cuore del rione popolare di Don Bosco a Bolzano. Un uomo a terra, esanime e ricoperto di sangue, in attesa dei soccorsi chiamati da un residente della zona. Una scena da far west che si è verificata mercoledì alle ore 23 in via Alessandria quasi all’incrocio con via Sassari nei pressi della piccola strada senza uscita che si infila tra le case.

“Abbiamo sentito urlare in modo fortissimo e ci siamo affacciati alla finestra per capire cosa stesse accadendo” racconta un residente. “Non erano urla di festa ma, anzi. Avevano toni accesi e disperati, comprese alcune voci femminili molto agitate. Ci è parso di sentire anche rumori metallici, come di spranghe. Così abbiamo chiamato le forze dell’ordine”. A quel punto è arrivata prima la pattuglia dei carabinieri di Bolzano e, subito dopo, in supporto un equipaggio della squadra volante dalla questura. “Sono state diverse le chiamate d’allarme arrivate ai centralini – continua il testimone – o almeno così ci è stato riferito dagli agenti. In ogni caso, allarmati, siamo scesi in strada e abbiamo visto un uomo a terra ferito in modo grave, sanguinante e accerchiato dai sanitari. A terra una chiazza di sangue. È stato poi portato via dall’ambulanza d’urgenza”.

Secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di una rissa (un agguato?) di tre o quattro persone contro il ferito. Lo avrebbero preso a cinturate e colpi di spranghe causandogli ferite serie ma non tali, fortunatamente, da metterne a rischio la vita. Gli inquirenti si stanno concentrando sugli ambienti sinti della città per quello che potrebbe sembrare un regolamento di conti in piena regola. Dalle testimonianze, tuttavia, è molto difficile dedurre i motivi dello scontro che, comunque, è stato molto violento e ha impressionato chi abita in queste strade. “È la prima volta che mi capita di dover chiamare la polizia ed è anche la prima volta che ricordo qualcosa di così brutale in questo rione. Le urla sono state davvero impressionanti e penso che si debba fare di tutto per evitare che queste scene possano ripetersi ancora. Bolzano torni ad essere una città tranquilla anche nei suoi rioni popolari. Questi fatti sono segnali sinistri e preoccupanti che devono far suonare subito qualche allarme”.

Secondo le ultime indicazioni emerse questa mattina (venerdì 22 settembre) da alcune testimonianze vicino alla vittima lo scenario andrebbe chiarendosi, cambiando in alcuni punti la ricostruzione. La vittima, appena 24 anni, si trovava in un pub di via Parma a bere qualcosa con il fratellino di 22 anni quando sono usciti e sono stati rincorsi da cinque cittadini, pare di nazionalità albanese, armati di piede di porco, mazze e bastoni. Il fratello più grande è stato bloccato e picchiato violentemente riportando ferite molto gravi alla testa (si trova tuttora in ospedale e avrebbe anche rischiato la vita). Il più piccolo, invece, è riuscito a scappare e chiedere aiuto. Non sono ancora chiari del tutto, invece, i motivi dello scontro: pare una parola fuori posto. Sul posto, comunque, oltre a diverse pattuglie di polizia e carabinieri sono intervenute anche due ambulanze. Viene smentita, comunque, l’ipotesi che la rissa sia avvenuta tra due gruppi di cittadini sinti.

Alan Conti

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