Polstrada, 1.100 sanzioni per automobilisti con lo smartphone al volante in Alto Adige

BOLZANO. La smartphone alla guida è un pericolosissimo canto della sirena anche per gli automobilisti altoatesini. A confermarlo è anche la sezione di polizia stradale della questura di Bolzano che ieri ha presentato l’iniziativa dei “Safety Days” organizzata dall’organizzazione Roadpol che riunisce in una rete tutte le forze di polizia europee deputate al controllo delle strade. I numeri, snocciolati dalla dirigente provinciale della polstrada Annalisa Mongiorgi, testimoniano abitudini rischiose sempre più diffuse. “In tutto l’Alto Adige e in provincia di Belluno abbiamo registrato 1.100 sanzioni ad automobilisti con il telefonino alla guida dall’inizio dell’anno fino a fine agosto. Nel 2019 durante lo stesso periodo erano stati 1.500 ma senza due mesi pieni di lockdown. Il trend, insomma, è tendenzialmente in crescita e preoccupa”. Ciascuno di loro ha dovuto pagare 165 euro e subito la decurtazione di 5 punti dalla patente.



“Più della sanzione, però, dobbiamo veramente sottolineare come si tratti di una pratica davvero molto rischiosa perché mette in pericolo la vita di se stessi e di chi viaggia sulla stessa strada. Distogliere solo un attimo lo sguardo dalla strada può essere catastrofico e spesso accade per leggere un messaggio ricevuto sui social che può tranquillamente essere guardato dopo qualche minuto quando ci si ferma”.

Alan Conti