Peter Neumair, le risposte attese dall’autopsia

TRENTO. È stata fissata per domani nelle camere mortuarie del cimitero di via Giusti a Trento l’autopsia sul corpo ritrovato ieri mattina nell’Adige. L’esame del dna contestuale dovrebbe confermare come si tratti di Peter Neumair (con la figlia Madè che ha riconosciuto attraverso una foto l’orologio di marca Casio che la salma aveva al polso). Le condizioni del cadavere, saponificato e leggermente rigonfio, sono compatibili con una prolungata permanenza in acqua (sarebbero quasi quattro mesi). Coinciderebbe anche la struttura fisica e l’altezza oltre ad un lembo di camicia rimasto attaccato al corpo. L’esame autoptico, inoltre, potrebbe fornire ulteriori indicazioni sulle circostanze della morte di Peter Neumair avvalorando o meno il racconto fatto da Benno Neumair sul delitto d’impeto dei suoi genitori. Il genero di Neumair Gianni Ghirardini (il marito di Carla Perselli) ha raccontato al Corriere dell’Alto Adige un retroscena sul ritrovamento: “Un sensitivo tedesco aveva indicato la presenza di Peter nella zona dell’aeroporto di Trento. Aveva pure visto Laura ad appena due chilometri dal punto dove è poi stata trovata qualche giorno dopo”.
Bisognerà verosimilmente attendere ancora un po’ di tempo, invece, prima dei funerali dei coniugi Laura Perselli e Peter Neumair che la famiglia ha sempre voluto uniti nell’ultimo saluto. Sarà la Procura a dare il via libera una volta conclusi tutti gli esami necessari.
Intanto la stessa Procura ha chiesto l’archiviazione per l’amica di Ora da cui Benno trascorse la notte dopo l’omicidio. Decisiva la perizia biologica che ha stabilito come i vestiti che lavó quella notte non fossero sporchi di sangue.

Alan Conti