Parise: “Subito la SS12 in galleria e apriamo subito a chi vuole la scuola bilingue”
La vicesindaca di Vadena, candidata nella lista della Lega, tenta l’avventura provinciale. “Il mix civiche-partite nazionali è perfetto ma bisogna subito agire su traffico, scuola e CPR”
Dal piccolo al grande, dal paese alla Provincia e dalla possibilità di una civica al gruppo di un partito nazionale. Martine Parise è uno dei volti nuovi di questa campagna elettorale. Dopo l’uscente Rita Mattei è la prima donna italiana in lista rappresentando, assieme a Christian Bianchi, un elemento di innesto delle esperienze comunali in un più ampio desiderio di amministrazione provinciale. Una campagna elettorale dalle dimensioni nuove che ci racconta con un occhio al presente (la sua Vadena di cui è vicesindaca) e uno al futuro (quel Palazzo Widmann che vuole conquistare).
Qual è stato il primo pensiero quando hai deciso di provare a candidarti?
Il mantra che da sempre mi accompagna in ogni esperienza è “agire, non dormire”, che ho poi fatto slogan di questa campagna elettorale. Un valore che affonda le radici nella mia storia, nelle mie origini, nella mia famiglia contadina ed è proprio questo essere legati al territorio che porta al senso di responsabilità del tramandare il proprio patrimonio ai figli e alla comunità. Aggiungo poi che il bene più prezioso che abbiamo è il tempo, così mi hanno insegnato. Tempo da utilizzare con rispetto e dedizione allo studio e alla cultura a beneficio del prossimo. Sono valori profondi in cui credo fermamente, che ho ricevuto grazie alla possibilità che mi è stata donata di fortificarmi in un territorio minato ormai da troppe difficoltà. Sento oggi il dovere di dover restituire tutto questo con massima generosità; siamo figli di questo mondo, tutti responsabili delle nostre azioni. Per troppo tempo o troppo spesso ce ne dimentichiamo, ma la storia ci insegna che non è mai troppo tardi per agire e metterci la faccia.

Perché la Lega?
Credo che questo progetto di fusione tra Uniti per l’Alto Adige guidato da Christian Bianchi e la Lega abbia tutte le carte in regola per governare bene nella prossima legislatura. Unisce competenze maturate sia in ambito comunale sia provinciale con il collegamento di un partito nazionale di maggioranza. In aggiunta, spesso si imputa ai progetti civici di non avere canali di comunicazione con il governo nazionale mentre con questa unione avremo sia larappresentanze della buona amministrazione delle civiche nei Comuni sia l’esperienza di chi ha governato la Provincia e il collegamento con la attuale maggioranza a Roma. Questo rappresenterà non solo equilibrio ma anche tanta forza e rappresentanza al futuro tavolo provinciale.
In cosa l’esperienza in una piccola amministrazione può essere utile in Provincia?
Io credo di poter dare un contributo in Provincia non solo per l’esperienza politica ma anche e soprattutto per il mio percorso formativo e professionale. Sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’ Università di Parma con esperienze post laurea di insegnamento in Austria e Germania. Attualmente insegno italiano L2 alla scuola Laimburg. Dopo 5 anni da assessore presso il Comune di Vadena sono stata eletta e rivesto tutt’oggi il ruolo di vicesindaco o con deleghe alla Scuola e Cultura in lingua italiana, Sanità e Servizi sociali, Biblioteca, Viabilità e Trasporti.
Bene il curriculum ma i valori?
Famiglia e cultura, a mio modo di vedere, sono i due cardini della società su cui ogni scelta politica dovrebbe basarsi. Quando parliamo di sicurezza, scuola, sanità o qualsiasi argomento dobbiamo sempre pensare alle implicazioni sui nuclei familiari. La cultura invece è lo strumento di crescita della società nel lungo termine. Chi può prendere scelte così importanti per tutti noi? Chi se non persone acculturate che riescano quindi ad avere una visione d’insieme delle problematiche? Credo nella politica attiva e partecipativa e ritengo che le basi di partenza, per realizzare progetti di miglioramento della qualità della vita dei cittadini, siano, oltre che la conoscenza approfondita del territorio, l’impegno, le giuste competenze e ultima, sicuramente non per importanza, la passione in quello che si fa. La passione è il vero motore di tutto, può fare la differenza.
A Vadena la Lega ottenne un ottimo successo alle scorse Provinciali. Obiettivo replica?
Alle ultime Comunali la Lega totalizzò a Vadena quasi il 12% mentre la nostra lista civica Insieme per Vadena raggiunse il 38% circa. Non riuscii ad essere eletta Sindaco per una vera e propria manciata di voti. In questa tornata partiamo potenzialmente dalla somma delle due forze anche se, verosimilmente, qualche voto potrebbe perdersi per strada proprio perché si tratta di un progetto ibrido tra un movimento civico e un partito nazionale di centro destra.
Cosa non è stato fatto nella scorsa legislatura che adesso serve?
Le priorità a livello provinciale in questo momento sono sicurezza, viabilità e caro vita. Tra il periodo Covid, le guerre e l’immigrazione tutti noi concordiamo sul fatto che si tratta di un mondo diverso rispetto a cinque anni fa. Tutto è cambiato molto rapidamente ed il nostro territorio è minato ormai da troppe criticità. Bisognerà intervenire con urgenza già dai primi giorni della prossima legislatura sui grandi temi della sicurezza pubblica, viabilità, scuola e sanità. Bisogna correggere e riprogrammare le politiche degli ultimi anni e intervenire dove sono stati commessi grandi errori dalle politiche di Bolzano e del centro sinistra in generale.
Ok ma non governava il centrosinistra in Provincia…
Ci sono situazioni su cui è necessario avere lo sguardo più ampio. Prendiamo il traffico, per esempio. Sono state fatte in passato scelte errate sia dalla Provincia sia dal Comune di che hanno creato una situazione insostenibile all’interno del capoluogo ma anche lungo le principali arterie di collegamento dalla Bassa Atesina, Merano e Brennero. Crediamo debba essere immediatamente ripreso il progetto del terzo lotto della variante in galleria SS12, che permetta al traffico di transito di Bolzano di non dover attraversare la zona industriale o l’arginale. E’ la soluzione più rapida e razionale allo stato attuale delle cose. Non ha neanche più senso discutere sulle responsabilità. Servono risposte immediate a questo annoso grande problema. Sono 20 anni che Bolzano è paralizzata. Bisogna trovare i soldi e farla, come si è fatto con altre circonvallazioni in tutta la provincia.
Scuola bilingue o no?
Da insegnante di professione non posso non notare i problemi delle nuove generazioni che hanno bisogno di essere motivate all’apprendimento delle lingue. Il bilinguismo contraddistingue le nostre comunità e richiede la massima attenzione. La mia proposta è di replicare un nostro modello comunale su tutto il territorio provinciale che verta sulla predisposizione di attività extrascolastiche con supporto alla doppia lingua per aiutare studenti e famiglie. Una sorta di aiuto compiti-ripetizioni finanziato dalla provincia e tenuto da insegnanti bilingui. Partiamo dal basso e chiediamoci dove ci troviamo e cosa possiamo fare di concreto in questo momento nel comune specifico. La scuola di lingua tedesca di Laives o Bolzano o Merano non ha le stesse necessità di una scuola in val Senales. Le norme che le disciplinano sono purtroppo identiche. Ecco perchè, a mio avviso, la politica dovrebbe dimostrarsi più flessibile analizzando il contesto socio-linguistico di una zona, senza polemizzare verso questa o quell’altra lingua, istituzione o ideologia. Sarebbe un segnale di grande maturità politica e culturale concedere agli istituti scolastici la libertà di attivare classi bilingui qualora ci fosse la richiesta. Su questa strada potremmo avviare modelli scolastici più complessi e interessanti.
Come finirà il “derby” nel centrodestra con Fratelli d’Italia?
La candidatura di Bianchi e noi di Uniti per l’Alto Adige nella lista della Lega ha causato un effetto shock nel panorama politico locale e tutto ciò ha squilibrato pronostici e sondaggi che vedevano Fratelli d’Italia in vantaggio sulla scia delle ultime elezioni politiche nazionali. Credo che, come Lega, ci avvicineremo al risultato storico del 2018 dove il partito, da solo, realizzò 4 seggi. Ciononostante Fratelli d’Italia farà un buon risultato, ormai il fortino di paglia del centro sinistra è stato smantellato a causa delle politiche inconcludenti sui grandi temi dell’integrazionismo e dell’ambientalismo. Gli stessi Verdi soffriranno l’insoddisfazione dell’elettorato di centro sinistra. Trovo inoltre inaccettabile sentire a volte tra la gente risposte come ” Non so chi votare e voto i Verdi!” oppure ” Voto i Verdi perché sono gli unici rimasti che non sono mai andati al governo”. Spero e confido nel voto consapevole e responsabile dei cittadini della nostra amata terra, non possiamo continuare a perdere tempo in politiche inconcludenti e orientate agli stessi ideali fallimentari che ci hanno portato a tutto questo.
Com’è governare con l’Svp anche nelle piccole comunità?
La nostra amministrazione ha goduto, fin da subito, di un clima di positività e collaborazione tra la sottoscritta e il gruppo SVP e le parti politiche della maggioranza. D’altro canto quando si uniscono un gruppo di persone con esperienza e competenza, animate dal solo e unico desiderio di operare esclusivamente per il bene della comunità, i buoni risultati non sono altro che una logica conseguenza. La querelle tra gruppo italiano e tedesco per ragioni storiche, etniche e quant’altro non è più un tema per le nuove generazioni. Credo invece che l’elettorato italiano dell’Alto Adige debba riflettere, a mio modesto modo di vedere, sul superamento delle divisioni ideologiche interne all’elettorato stesso e convergere verso la compattezza di cui il gruppo tedesco e ladino hanno sempre goduto.
Nei primi 100 giorni di governo provinciale di sicuro la Lega farà….
Nei primi 100 giorni di governo provinciale ritengo che SVP e Lega- Uniti per l’Alto Adige debbano come prima e massima priorità occuparsi della creazione del CPR. A Bolzano, come ho dichiarato con coraggio e trasparenza, sarebbe la soluzione più rapida, funzionale e razionalmente compatibile con i collegamenti con le strutture delle forze dell’ordine locali. Nella zona aereoporto inoltre è già stata individuata un’area idonea, non c’è nulla da aspettare. Un cittadino straniero che lavora, paga le tasse, non disturba la quiete pubblica italiana o altoatesina che sia, non può e non deve essere equiparato a un delinquente che bivacca per la città. Per questo ben vengano e subito i CPR a tutela della sicurezza di tutti.
E fin qui è una scelta principalmente nazionale… poi?
In seconda battuta, bisognerà riavviare con urgenza il progetto della variante SS12 in galleria per alleggerire, nell’immediato, il traffico verso e da Bolzano che attanaglia ormai le persone quotidianamente. Anche in questo caso, la politica degli ultimi anni ha fallito. Christian Bianchi e tutti noi della Lista abbiamo speso pubblicamente parole e azioni come una raccolta firme in tutti i paesi a favore di questa soluzione. Posso dire anche un’ultima cosa?
Prego…
“Non arrendiamoci all’antipolitica e non facciamo di tutta l’erba un fascio. Dobbiamo sapere che i voti che lasciamo per nostra indecisione o indifferenza sono pronti ad essere occupati da persone che non hanno a cuore le sorti delle nostre comunità ma che sono spinti solo da calcoli personali e carrieristici. Andiamo a votare e scegliamo le persone che hanno già dimostrato qualcosa con azioni concrete e coraggio”.
Alan Conti

