Oggi a Bolzano l’ultimo saluto ad Hedwig Pfitscher, la madre dell’impero Franziskaner

BOLZANO. E’ stata la “madre del pane” a Bolzano. La donna che, sempre in prima fila in bottega ma non sul palcoscenico, ha creato l’impero dei panifici Franziskaner. Si terrà oggi alle ore 9.45 nel Duomo di Bolzano il funerale di Hedwig Pfitscher (nata Weissensteiner) che è spirata lo scorso 3 giugno all’età di 71 anni lasciando il marito Heinrich e i figli Jürgen e Judith. A ricordarla con un bel post su Facebook è il giornalista Florian Kronbichler che ripercorre le tappe della vita di una donna straordinaria capace di incidere sulla vita della città più di quanto si immagini. “Se fosse una santa (non lo era) sarebbe giusto darle il titolo di Madre del Pane in cielo. Ha distribuito panini ai bolzanini per quasi mezzo secolo”.



Era il 2 novembre 1974 quando Hedwig si posizionava per la prima volta dietro quel bancone che non lascerà mai più. Appena tre mesi prima il marito Heinrich dalla Passiria aveva deciso di provare l’avventura di un panificio nel cuore del Centro storico. Hedwig, originaria della zona di Sarentino, era giovane e piena di buone idee. “Ha iniziato a lavorare ad Ognissanti e a Natale del 1974 il panificio Franziskaner già brillava nel firmamento delle botteghe culinarie bolzanine”. Dal punto vendita centrale di vicolo Francescani, dunque, la signora Pfitscher seguiva passo passo la costituzione di un impero che oggi conta su 8 differenti negozi a Bolzano e quasi un centinaio di dipendenti fissi. Nel capoluogo altoatesino sono il marchio leader del settore. Buona parte di questa crescita passa proprio per le mani di Hedwig. “Chi non la conosceva bene non poteva immaginare come fosse lei il vero capo di questa splendida organizzazione. Era sempre lì: mai appariscente ma sempre efficiente. L’unica uscita pubblica che si concedeva una volta l’anno era il concerto della Stadtkapelle Bozen coordinata dal marito e spesso finanziata proprio dall’impero del pane”.

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C’era poi quel rapporto di amicizia con Padre Markus che gestiva, dalla parte opposta della strada, il rifugio per senzatetto e disperati. Qualche volta delinquenti. Una frequentazione che è costata ad Hedwig più di qualche arrabbiatura ma, di fatto, è sempre stata pronta ad aprire le sue porte a chiunque avesse davvero bisogno. Quando Padre Markus morì fu proprio Hedwig a continuare, di fatto, la sua opera. Erano tante anche le associazioni che bussavano alla porta di “Franziskaner” per ottenere aiuti o sponsorizzazioni. Spesso uscendone soddisfatte. “In occasione dell’inaugurazione del panificio a Cardano di dieci anni fa il decano Johannes Noisternigg disse che Franziskaner poteva essere considerato un patrono della città. Si riferiva all’attività della signora Pfitscher”. Una vita condotta come una donna di chiesa. “Non era una bigotta – continua Kronbichler – ma viveva la chiesa con piacere. A partire proprio dall’adiacente convento”. Durante una festa aziendale del panificio l’ex padre guardiano dei Francescani Willibald raccontò un aneddoto capace di sintetizzare la vita di Hedwig Pfitscher: “Il convento e la panetteria, pur avendo il nome simile, non hanno nulla a che fare uno con l’altro. Spesso, però, la gente confonde le due realtà rendendo orgogliosi entrambi”.

Alan Conti

Foto Facebook Florian Kronbichler


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