Nasce il movimento Pro Vax a sostegno del vaccino

Se esiste un movimento rumoroso (sui social e nelle piazze) No Vax perché non può essercene uno anche per chi è a favore del vaccino? A maggior ragione se numericamente superiore ai contrari come confermano tutte le statistiche nazionali e locali. E’ questo il pensiero dei firmatari del manifesto Noi/Wir Pro Vax che fa chiaramente il verso a quello dei No Vax ma dall’altra parte della barricata. A promuoverlo si trovano personalità note del panorama bolzanino e non solo come Carlo Bassetti, Stefania Gander, Andrea Casolari, Luca Crisafulli, Ennio Chiodi, Elio Dell’Antonio, Nadia Mazzardis, Enzo Nicolodi e Sara Lando. Molti di loro sono anche particolarmente attivi sui social.

“E’ un movimento spontaneo che riunisce i cittadini a sostegno della campagna vaccinale – recita il manifesto condiviso – che punta alla riconquista delle nostre libertà. Siamo consci come l’unica strada per farcela sia il vaccino abbinato a comportamenti sociali idonei a bloccare il contagio”. Tra gli obiettivi del movimento anche quello di aiutare l’informazione corretta. “Ci impegniamo a veicolare informazioni scientificamente corrette contrastando il dilagare di bufale propagate dalla galassia No Vax. Cerchiamo di permettere alle persone che si vaccinano di essere serene e tranquille quando lo fanno. Siamo rappresentanti di fronti politici eterogenei ma uniti al fianco della scienza e degli operatori sanitari in prima linea”.

Le ultime righe sono un messaggio proprio alla politica. “Riteniamo che i cittadini che mettono in atto comportamenti corretti debbano poter godere delle libertà individuali che il ridotto rischio di contagio permette. Siamo assolutamente contrari ad ogni forma di violenza”.

La risposta è stata subito forte con 516 adesioni nelle prime 18 ore alla petizione su Change (e numeri che continuano a salire con forza). Sono stati attivati anche un canale specifico su Telegram (22 aderenti ieri pomeriggio) e un gruppo su Facebook con 146 membri (conteggio sempre aggiornato a ieri pomeriggio). I numeri, naturalmente, sono parziali e certamente superati nel momento della pubblicazione.  

“In particolare il gruppo Facebook – spiega Stefania Gander – è pensato come un think tank che permetta di fare iniziative efficaci e divulgare informazioni corrette nel modo migliore possibile. I link verranno approvati ma dovranno avere chiari riferimenti a fonti ufficiali”.

Alan Conti