Misure anti Covid, un centinaio di sanzioni nel weekend in Alto Adige

BOLZANO. Un centinaio di sanzioni in un weekend tra rispetto delle regole e confusione. A fronte di molti altoatesini che si attengono alle disposizioni ci sono altri che si ribellano in varie forme alle norme imposte dall’ordinanza provinciale.

Nel dettaglio sono 50 le sanzioni elevate dalla polizia municipale di Bolzano di cui 44 nella giornata di sabato e 6 in quella di domenica. Di queste 26 sono state comminate per irregolare utilizzo della mascherina (compreso qualcuno che l’ha abbassata per fumare una sigaretta) e 10 per spostamenti non autorizzati. Particolare la situazione di 8 giovani che si sono ritrovati all’interno di un ufficio affacciato su viale Druso posizionandosi dietro la vetrina a giocare a carte e bere vino. Sono stati controllati dagli agenti e sanzionati per il mancato rispetto del divieto di assembramento. Multe salate per un giro di carte.

Impegnata in modo capillare nei controlli anche la questura di Bolzano che ha elevato una decina di sanzioni. A parte una multa per un conclamato mancato uso della mascherina le altre sono tutte arrivate per violazioni al divieto di spostamento. Tra le situazioni al limite anche qualcuno che stava partendo con tutta la famiglia per una vacanza fuori porta. Positivo, invece, il bilancio dei controlli ai varchi di Merano e dei centri della Passiria interessati dalla diffusione della variante sudafricana di Sars Cov 2. Oscillando tra i 350 e i 600 controlli individuali al giorno nessuno è stato sanzionato. La quasi totalità degli automobilisti in uscita dai centri, infatti, era già munito di tampone negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti al controllo come previsto dall’ordinanza provinciale. I pochi sforniti sono stati respinti ed invitati ad effettuare il test (diverse le possibilità gratuite). Gli alti numeri di chi è andato a sottoporsi al tampone nei vari paesi, comunque, lasciano intendere come la maggioranza degli interessati si sia sottoposta alla procedura senza particolari problemi. Essendo in larga parte lavoratori, inoltre, sono già praticamente tutti forniti di autocertificazione valida per lo spostamento. Nell’ambito dei controlli alla frontiera del Brennero, invece, 14 persone sono state fermate e riportate in Austria dopo il tentato ingresso in Italia a bordo di treni regionali Öbb senza documenti e tampone negativo effettuato almeno 42 ore prima.

Sono 31, invece, le sanzioni elevate dai carabinieri sempre per mancato distanziamento o utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Il tutto a fronte di 1.200 persone controllate da tutte le compagnie sul territorio. A Nova Ponente sette persone tra i 20 ed i 30 anni si sono date appuntamento a tarda ora per una festa isolata non autorizzata in un maso. Sabato sera a San Leonardo in Passiria i militi hanno identificato e multato 12 persone che discutevano animatamente tra loro senza mascherina e senza rispettare le distanze (oltra la coprifuoco). A Salorno altre sei persone sono state controllate mentre chiacchieravano tra loro a bordo di un’auto: cinque di loro residenti a Trento senza un valido motivo per trovarsi in quella zona a quell’ora. A Bolzano, invece, un uomo ed una donna di 68 e 66 anni sono stati pizzicati a passeggio in Centro in piena notte. Stessa sorte per un ragazzo di 23 anni di Laives fermato a Termeno alle 2 di notte mentre rincasava dopo una serata con amici: si è giustificando dicendo di non essersi accorto dell’orario. A Tesimo, invece, un venticinquenne di Nalles non ha saputo giustificare la sua presenza a bordo di un’auto.

C’è, poi, la questione dei parchi bolzanini che, complice il bel tempo, sono stati letteralmente presi d’assalto dai cittadini e dalle famiglie. Qui le forze dell’ordine hanno scelto la strada della sensibilizzazione per evitare una raffica spropositata di sanzioni. E’ stato chiesto a più riprese il rispetto nell’uso della mascherina e cautela sul distanziamento. Peraltro non sempre ascoltati.

La guardia di finanza, infine, non ha comunicato il numero di sanzioni, i secondi rimandando al bilancio complessivo che sarà stilato dal commissariato di governo. In ogni caso aggiungendo anche la loro attività si arriva a superare ampiamente il centinaio di sanzioni complessive.

Alan Conti


Il video del giorno