Merano, a Villa San Marco torna la meraviglia della musica

MERANO. Nella splendida cornice del parco di Villa San Marco dove ha sede l’Accademia di Studi Italo Tedeschi di Merano si è tenuto l’altra sera un evento unico nel suo genere denominato “PrimaDonne – Tra Amore e Follia”.

Nel pieno rispetto delle norme anti Covid, ed anche grazie alle sempre maggiori aperture che quotidianamente vengono concesse, ha potuto finalmente ripartire anche il mondo della cultura, fortemente penalizzato dalle restrizioni pandemiche.

Dal balcone della splendida villa costruita nel 1895 si è esibita il soprano Mirjam Gruber, accompagnata dalla Pianista Jasmina Dolinska in 5 splendide arie da opere alcune più conosciute, altre meno note.

Ci ha pensato, però, la regista Franziska Guggenbichler a presentare autori e trama delle Opere da cui erano tratte le Arie, partendo da “Lohengrin“ di Richard Wagner col quale è stata aperta la serata canora, passando per “l’Attila” di Giuseppe Verdi, seguito da “Casta Diva” tratto dalla “Norma” di Vincenzo Bellini, “la Wally” di Alfredo Catalani per terminare con un brano della celebre operetta di Johann Strauss “die Fledermaus”.

Per ringraziare il pubblico con il consueto “bis” l’esibizione è terminata con una sentita interpretazione di “Summertime” di George Gershwin.

Ovviamente viene da domandarsi come sia nata questa idea originale ed interessante. Chiacchierando con la cantante Mirjam Gruber si è scoperto come questo evento sia nato quasi per caso.

Per la festa della donna appena passata, viene richiesta una loro esibizione presso il “Museo delle Donne” di Merano.

Purtroppo lo spazio è contenuto ed a causa delle restrizioni pandemiche la gente intervenuta è stata poca e molte persone interessate all’esibizione sono rimaste a bocca asciutta.

Pertanto cercando una soluzione che potesse venire incontro alle normative vigenti ed anche alle esigenze per mettere in piedi uno spettacolo, la direttrice del museo mette in contatto la regista Franziska Guggebichler con la direttrice dell’Accademia di Studi Italo Tedesca che si mostra subito disponibile per la nascita di questo progetto.

Inizialmente si pensa a delle esibizioni al chiuso, ma questo vedeva escluse nuovamente molte persone, poiché le dimensioni contenute delle sale non permettevano l’acceso di un gran numero di persone dovendo mantenere il distanziamento.

Avvicinandosi, però, la bella stagione, ed essendo Villa San Marco contornata da uno splendido parco, si è sviluppata l’idea di un’esibizione all’aperto, che avrebbe così permesso ad un maggior numero di partecipanti di assistere all’evento.

Essendo il pianoforte impossibile da spostare all’esterno è nata quindi l’idea di trasformare la terrazza in un palco da cui esibirsi per il pubblico sottostante che, avvolto dai profumi delle rose e dei gelsomini, ha potuto godersi un’ora e mezza di potente esibizione lirica.

Un assaggio di ritorno alla normalità che tanto si è desiderato nell’ultimo anno.

Maria Grazia Alberghina

Foto Marygracealb