Medico altoatesino lavora all’estero durante l’aspettativa da dipendente Asl: risarcirà 140.000 euro

BOLZANO. Dal 2010 al 2015 un medico altoatesino dipendente dell’Azienda Santaria provinciale si era messo in aspettativa dal servizio per poter seguire la moglie, professionista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, all’estero in Francia e Svizzera. Mentre per l’Azienda Sanitaria risultava fermo, però, il dottore ha lavorato presso alcune strutture estere violando il vincolo di esclusività da dipendente dell’Asl. Un danno che la guardia di finanza, coordinata dalla procura della corte dei conti, ha quantificato in 140.000 euro (calcolando la media degli stipendi dei medici francesi e svizzeri di analogo livello non avendo l’indagato fornito il dettaglio dei compensi percepiti).



L’anomalia è venuta a galla quando il lavoro all’estero è stato comunicato dallo stesso professionista. Per partecipare ad un concorso organizzato dall’Azienda Sanitaria per un posto da primario, infatti, il professionista ha inserito nel curriculum le esperienze professionali “parallele” all’aspettativa esercitate in Francia e Svizzera. Da lì sono partite la segnalazione alla corte dei conti e gli accertamenti da parte delle fiamme gialle. La sezione giurisdizionale della corte dei conti, infine, ha già condannato il dottore al risarcimento della Provincia di Bolzano.

Alan Conti


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