Medical Center. Artrosi, un male apparentemente incurabile

Mi è capitato con una certa frequenza, ed ultimamente più spesso, di avere a che fare con pazienti che parlavano di artrosi. La cosa che mi stupisce sempre, a prescindere dalla condizione effettiva, è che nella maggior parte dei casi, le persone direttamente coinvolte non hanno un’idea precisa di quale sia, o potrebbe essere, la natura patologica e le soluzioni per trattarla. Per lo più sono state fatte visite superficiali in cui si profilava l’eventualità si potesse trattare di artrosi. Oppure situazioni in cui, dopo lunghe attese e molte valutazioni, si è arrivati alla diagnosi certa e, come rimedio, la solita prescrizione farmacologica che mette d’accordo tutti. Ma, nonostante si possa discutere sull’approccio e sulla scelta terapeutica, quello su cui bisognerebbe lavorare sempre è sull’informazione che merita il paziente. Educare il paziente rendendolo partecipe del suo percorso terapeutico, non è solo utile ad avere un “alleato” propositivo ma è anche un’azione necessaria da un punto di vista deontologico.

Ma veniamo a noi facendo prima chiarezza che, artrosi ed artrite, non sono la stessa cosa. Partiamo dall’artrite: patologia infiammatoria delle articolazioni (una o più) che si suddivide in acuta o cronica. Le più note sono quella reumatica, gottosa, settica e psoriasica. I sintomi più comuni sono il dolore e gonfiore articolare, non necessariamente può essere presente anche arrossamento e rigidità articolare. Tenete sempre presenti i segni dell’infiammazione: dolore, calore, rossore, tumefazione ed eventuale funzione lesa. Questa semplice scaletta vi permette di riconoscere sempre velocemente una patologia di natura infiammatoria.

Ma passiamo all’artrosi. E’ da individuare su base famigliare e tra le persone generalmente in sovrappeso. Alla base c’è un assottigliamento della cartilagine articolare e le articolazioni più colpite sono quelle più soggette a piccoli traumi (dita delle mani e dei piedi), anche, ginocchia, colonna vertebrale. Nonostante questa sia la base, studi recenti evidenziano come non sia solo un problema di natura cartilaginea ma, anche, della restante componente articolare: osso, legamenti e tendini. Al danno possono essere associati infiammazione e rimodellamento: ecco perché spesso le due patologie si confondono.

I sintomi più comuni sono il dolore al movimento o in alcune posizioni, difficoltà di movimento e/o rigidità nei primi minuti dopo il risveglio o quando si staziona per lunghi periodi. Il dolore artritico, come abbiamo visto, non si risolve in pochi minuti in quanto è su base infiammatoria. L’artrosi interessa spesso la colonna vertebrale (cervicale e lombo-sacrale in prevalenza).

Ricordo che lo specialista a cui rivolgersi è il reumatologo. Nonostante questo, spesso per motivi che non voglio riprendere, è difficile arrivare ad avere una visita specialistica e la conseguente diagnosi e, ancora di più, una terapia personalizzata nel momento dovessi aver avuto successo nella prima fase. Ecco perché, sarebbe sempre da considerare, non solo la patologia di cui stiamo parlando, ma tutti gli aspetti che ruotano introno al soggetto e, dove possibile, offrire delle alternative alla sola terapia farmacologica che, come dicevamo prima, mette tutti d’accordo…o forse no?!

Io personalmente sono più orientato alla ricerca di soluzioni efficaci e durature che alla soppressione dei sintomi fine a se stesso. Ecco che ci sono diverse possibilità, ad oggi, che hanno una validità confermata ed apprezzata. Parliamo di Bio-farmaci, parliamo di terapie strumentali come ad esempio Laser o Elf (Campi elettromagnetici ultra deboli), parliamo di alimentazione e di movimento e di attività riabilitativa. Se consideriamo che il processo è degenerativo, affrontarlo in modo mono disciplinare, sarà ovvio a tutti, non può portare ad un risultato sufficiente. E l’affermazione: “Bisogna conviverci… E poi, alla Sua età, è normale qualche acciacco!”… non fa parte del vocabolario di chi si prefigge di curare e non solo di prescrivere.

Ivan Pierotti

Presidente Medical Center Merano


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