Maturità in bilico tra maxi orale e prova scritta

TORINO. Uno dei temi più discussi di recente che lascia ancora alcuni dubbi e perplessità è sicuramente la prova di Maturità che gli studenti italiani dovranno sostenere quest’anno.

Si tratterà sicuramente di un esame in versione light come quello dell’anno scorso, ma i partiti sembrano essere in disaccordo circa la sua articolazione: infatti la ministra Lucia Azzolina vorrebbe che l’esame consistesse in un orale della durata di un’ora contenente anche la parte dello scritto di indirizzo, mentre il Pd vorrebbe che anche la prova scritta di italiano venisse inserita. Gli esponenti del Partito Democratico sostengono che, a differenza dell’anno scorso, l’esecuzione del tema sarebbe possibile grazie alle nuove regole anti-covid. Sono però da considerare alcuni aspetti importanti, come il primo quadrimestre che i ragazzi hanno svolto per la maggior parte del tempo in didattica a distanza e le modifiche che andrebbero apportate riguardo ai crediti e al peso delle prove d’esame. Sebbene non si sappia ancora se e quale sarà il peso del percorso di alternanza scuola-lavoro svolto e del rendimento complessivo del triennio, la possibilità di non ammettere gli studenti all’Esame di Stato resta una delle poche certezze: a differenza dell’anno scorso infatti, per incoraggiare gli studenti a continuare a studiare, sarà possibile bocciare con una media insufficiente. Inoltre, non verranno sostenute le prove Invalsi e la commissione d’esame sarà composta da un presidente esterno e dagli altri membri interni.
Le possibili modalità dividono anche studenti ed insegnanti, alcuni dei quali sostengono che sarebbe impensabile, dopo tutti questi mesi passati in didattica a distanza, optare per una prova diversa dal maxi orale. Altri invece, vista la situazione epidemiologica destinata a migliorare in seguito all’inizio della campagna vaccinale, ritengono che un ritorno alla normale formula d’esame sarebbe possibile e che inoltre conferirebbe alla prova maggiore serietà e valore. Si attendono ulteriori delucidazioni a breve dalla ministra che quest’anno vorrebbe in breve tempo poter “dare certezze e offrire un quadro chiaro agli studenti”, a differenza dell’anno scorso durante il quale è stato impossibile dare disposizioni a lungo termine vista la situazione in continuo mutamento.
Benedetta Conti