Luciano (Team Castelli): “In politica per fare di Pineta di Laives il posto ideale per i miei figli”

LAIVES. Silvia Luciano della lista Laives Futura Team Castelli è stata una sorpresa, non perché mi aspettassi altro ma semplicemente perché, non conoscendola ed essendo un volto nuovo della politica laivesotta, non avevo idea di chi fosse e cosa mi avrebbe raccontato.

Quindi chiederle di raccontarmi la sua storia è stato il primo passo necessario.

“Sono una donna di 34 anni, dopo la maturità scientifica ho deciso di frequentare giurisprudenza perché avevo tra le mie assolute priorità quella di non essere ignorante per quel che riguarda il funzionamento della società, compresi i miei diritti e i miei doveri. Un anno prima della laurea ho deciso di avere un figlio. Cosi ho fatto gli ultimi esami in gravidanza e preparato e sostenuto la tesi con un neonato. Con le braccia scrivevo e tra le mie gambe incrociate dormiva mio figlio. Neanche lo sapesse che doveva darmi una mano è stato proprio in angelo da piccolino. Questa è una cosa che mi piace raccontare perché io ne vado fierissima. Credo siano il segno tangibile di quello che sono, una donna ambiziosa, caparbia, testarda e con la mente sempre in movimento”

Un bell’esempio di forza femminile direi. Ora lavorativamente cosa fai?

“Ho provato a fare l’avvocato ma non era destino evidentemente ed è stato meglio così perché il mio carattere estremamente empatico mi faceva vivere troppo intensamente i problemi dei miei assistiti. Il fatto di avere il loro destino in mano non faceva per me, così ora sono una felice subordinata in una società di consulenza. Posso quindi dire di essere arrivata a costruirmi una vita soddisfacente sotto tutti gli aspetti: casa, famiglia, stabilita economica. Questo però, con un carattere come il mio significa semplicemente trovare nuovi obbiettivi a cui aspirare”

E qui probabilmente si inserisce il tuo impegno politico, dico bene?

“Esatto è proprio così. Negli ultimi anni ho sempre avuto Paolo Castelli come punto di riferimento per quel che riguarda l’amministrazione comunale. Per noi mamme di Pineta era sempre disponibile. E ogni volta che ci dava una mano a risolvere qualche problematica io mi convincevo che, se ci fosse stata occasione di sostenerlo ed affiancarlo in una campagna elettorale, lo avrei fatto.  Questa occasione è arrivata e ho dovuto pensarci poco per accettare”

Che tipo di politica sarai se ti verrà data l’opportunità di darti da fare?

“Innanzitutto premetto che ho deciso di sostenere la lista di Paolo Castelli anche perché il programma non mi è sembrato un programma irrealizzabile, anzi è un programma molto concreto che si pone essenzialmente come obiettivo di terminare tutto quello che è già stato portato a buon punto, se parliamo di grandi opere. Per il resto io ho vissuto questa città da ragazza ed era il luogo ideale in cui crescere. Ciò che voglio è semplicemente che lo sia anche per i miei figli. Il modo, lo ho già detto, è quello che ho imparato da Paolo ma che rispetta appieno il mio carattere: esserci per le persone che avranno bisogno di me. Questo si può fare anche semplicemente facendosi trovare e avvicinare per strada, cosa che in un posto come Laives è ancora possibile”

Quanto credi sia importante, sempre se lo consideri importante, consigliare di votare le donne alle prossime elezioni?

“In realtà io credo sia un vantaggio votare donna perché le donne in politica dal mio punto di vista hanno una marcia in più. Questo è dovuto al fatto di essere naturalmente predisposte a fare più cose contemporaneamente e all’essere decisamente più pratiche degli uomini nella ricerca di una soluzione. Oltre a questo è innegabile la nostra naturale empatia, che ci porta a prenderci a cuore i problemi e a fare della loro risoluzione una sfida che non sappiamo fare a meno di cogliere. Ancora però non è semplice trovare donne che decidano di prendersi questo ulteriore carico di impegno. Non è una scelta facile, se hai figli e un lavoro necessariamente devi avere l’appoggio del tuo compagno, altrimenti finisci per non reggere tutto. Io sono stata fortuna, magari molte preferiscono rinunciare. Poi, parliamoci chiaro, non è una cosa superata che alcune donne vengano chiamate per far numero, perché una quota rosa ci vuole. Io non mi sono mai sentita questo e ho trovato finora tutte persone che mi hanno considerato e sostenuto con convinzione”.

La Balda

Foto Luciano