L’Italia soffre ma c’è: Turchia superata 3-1

TOKYO (Giappone). È stata una sfida più dura di quanto dica il risultato alla Ariake Arena. Masticata morso a morso dalle Azzurre contro una Turchia che si è messa al braccio la fascia degli Ottomani combattenti guidati da un capitano che conosce bene le terre italiane: Guidetti. Vale moltissimo, dunque, la vittoria centrata questa mattina dalle ragazze di Davide Mazzanti per 3-1 contro la Turchia. Più della vetta della classifica (in coabitazione con gli Stati Uniti) e più dei tre punti in sè. Le ragazze tricolori sono andate in difficoltà, hanno faticato a trovare continuità e hanno mostrato ancora decisi margini di miglioramento (che però vanno conquistati e non dati per scontati). Eppure hanno vinto. Lo hanno fatto battagliando punto a punto praticamente ogni set tranne il quarto. Appoggiandosi in parte ad una Egonu (29 punti) che è passata con una certa intermittenza da leader della provvidenza a imprecisa. Ma pur sempre, infine, decisiva. Mazzanti sta ancora cercando la centratura delle bande con Bosetti (13) presente e preziosa a tratti, Petrini (4) con passaggi di difficoltà e capitan Sylla (9) con una condizione che non le concede grande continuità (anche se la scossa emotiva che porta è sempre quella più intensa della squadra). Bene, invece, al centro Fahr (al di lá di qualche errore di troppo sulle battute flottanti troppo profonde) che è spesso un martello di primo tempo (10 punti). Più anonima Danesi (6) che stavolta fatica ad accendersi. Tra tutte, forse, è la vittoria di Malinov (3) che si dimostra abile a distribuire il gioco in un contesto dove molte delle azzurre hanno faticato ad essere continue. Pescare ogni volta la carta giusta dal mazzo quando questo ruota come una roulette è più difficile. Se vogliamo trovare un difetto nella prova della nostra alzatrice va ricercato in alcune chiusure a muro dove scivola un po’ troppo (ma in altre è sigillante e compatta con le centrali). Più oscuro del solito ma comunque solido l’apporto di De Gennaro.

Nelle fila turche, argento agli Europei 2019, impressionano la garra e la continuità di Erdem (11) con Guidetti che alterna costantemente il palleggio. Affascinano anche alcuni colpi e la lettura delle posizioni di Gunes che vedremo nel nostro campionato. Per lei uno score di tutto rispetto per una centrale: 14 e top scorer delle turche. Opaco, stavolta, il talento di Karakurt (6).

I parziali dicono 25-22; 23-25; 25-20 e 25-15 con un terzo set che è stato l’unico in pieno controllo senza ritorni delle turche. Dopodomani Italia di nuovo in campo contro l’Argentina che pare la più debole del raggruppamento.

Alan Conti

Foto Federvolley