Le abitudini dei bolzanini: sonniferi, lassativi e prodotti per il reflusso sono i più acquistati in farmacia
La copiosa vendita di prodotti per facilitare il sonno è anche eredità del periodo COVID, come la richiesta di integratori vitamici, più sulla scia del passaparola che per un reale bisogno
I numeri di Federfarma per il 2022, che indicano i farmaci più acquistati nel nostro paese, restituiscono l’immagine di un Italia ipertesa e con i bruciori di stomaco: sono infatti i prodotti contro la pressione alta ed il reflusso gastroesofageo a scalare i gradini più alti del podio.
Dati parzialmente riscontrati anche a Bolzano, presso le due farmacie che fanno capo al gruppo Bonvicini. La dottoressa Carlotta Bonvicini, titolare della farmacia Don Bosco conferma infatti che sonniferi, lassativi e prodotti per il reflusso siano i più acquistati in farmacia: “Gli anni della pandemia hanno visto un incremento dell’acquisto di ansiolitici e prodotti per indurre il sonno. Nulla di strano, il nostro mondo è cambiato all’improvviso ed adattarsi non è stato semplice per chi ha visto le proprie abitudini di vita stravolte e magari è passato da ritmi frenetici ad uno stop totale. Noi farmacisti abbiamo consigliato, dove possibile, di ricorrere a rimedi da fonti naturali.”

IN ITALIA TUTTI PAZZI PER GLI INTEGRATORI
L’Italia è prima per consumo di integratori in Europa, con 3.2 milioni di euro spesi in pillole ogni anno (dati Integratori Italia). Bolzano segue la scia nazionale? Bonvicini: “La richiesta più comune durante la pandemia è stata quella di integratori di vitamina D, dipinta come una panacea dal passaparola. Compito del farmacista spiegare invece che l’assunzione in dosi elevate – e senza un bisogno specifico – può causare tossicità. Per il resto il business degli integratori non è particolarmente rilevante per le nostre farmacie, che sono fisiche, essendosi spostato principalmente su piattaforme di e-commerce.”
A proposito di “aiutini”, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, ha pubblicato durante l’estate il report sulle sostanze più utilizzare in Italia nel periodo 2021-2022, analizzate secondo il metodo delle acque reflue, ovvero analizzando i residui metabolici (i prodotti di scarto umani) arrivati ai depuratori. Ebbene, Merano risulta tra i comuni analizzati in cui il consumo di cocaina è più elevato, con valori rilevati corrispondenti a più di 20 dosi al giorno per 1000 abitanti, insieme a Pescara, Montichiari, Venezia, Fidenza, Roma e Bologna. Trento, invece, riporta insieme a Nuoro, Bologna, Fidenza, Cagliari e Trieste i consumi più elevati di cannabis; più di 100 dosi al giorno per 1000 abitanti.

