La sfida di Silvia: “Durante il lockdown ho deciso di investire sulla psicomotricità”

BOLZANO. Silvia Paone ha nelle corde danza, ginnastica e psicomotricità. Ragazza ecclettica che ha lavorato in più ambiti ma ha saputo coniugare al meglio tutte le sue esperienze. Poliedrica ha creato una summa d’ambiti molto diversi che hanno portato all’apertura della sua attività come imprenditrice d’un settore particolare, quello della psicomotricità. 

Non semplice il “momento” come ricorda Silvia “aprire attività con lockdown e pandemia non è semplice, ma ho deciso d’investire nel mio progetto”.

Silvia ha  23 anni, giovanissima  libera professionista di Bolzano ha quindi dato vita allo ”Studio di Psicomotricità di Silvia Paone” a Bolzano. Protagoniste le attività psicomotorie e di gruppi di psicomotricità e grafomotricità preventivo- educativa in età scolare e prescolare. 

“Lavoro con adolescenti ed anziani” racconta Silvia,  un lavoro a largo spettro e trasversale. Oltre a questo tiene dei  corsi di ginnastica e fitness per il benessere curando pure progetti nelle scuole. 

“Ho sempre studiato diverse discipline della danza e ginnastica fin da piccolina. A 18 anni ho iniziato quindi a formarmi come istruttrice conseguendo diversi brevetti e attestati nell’ambito dell’insegnamento della Ginnastica Artistica, Ritmica e Fitness. L’ultimo corso di formazione che ho seguito è stato quello di Trainer di Yoga Flex, a luglio 2020”.

Un’imprenditrice che ha investito nel suo Studio in piena pandemia, non semplice. 

Ma cosa è esattamente la psicomotricità?

“La psicomotricità è una disciplina scientifica nata in Francia, che considera l’individuo nella sua globalità ed integrazione psico-corporea. L’obiettivo dello psicomotricista, specialista del linguaggio non verbale e del dialogo tonico, è quello di aiutare il soggetto nel raggiungimento di uno sviluppo armonico ed equilibrato, prevenendo l’insorgere o l’aggravarsi di possibili difficoltà.”

Cosa possiamo aspettarci come finalità quindi?

“La finalità è quella di favorire lo sviluppo globale del soggetto, nelle diverse dimensioni della sua personalità (sensomotoria, affettiva, relazionale e cognitiva) e nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi modi di essere e di interagire con l’ambiente circostante.”

Abbiamo un quadro completo del lavoro di Silvia Paone, che ha saputo creare dalle sue passione una piccola impresa, forgiata con il proprio evolversi a livello professionale seguendo i tempi, non proprio fortunati, creati dall’emergenza sanitaria.  Silvia vuole e deve essere esempio d’impresa gestita da donne, sono sempre più le aziende e le startup in rosa, anche in questi tempi complicati.

Quando tutto porta a risparmiare i veri imprenditori investono, evolvono e con lungimiranza crescono, questo è lo spirito che si respira entrando nello studio di Silvia. 

Marco Pugliese