La Sangria perfetta? Va la spiego io…

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Facile dire “Sangria”

Tuttologi di tutto il mondo che parlano di ogni cosa ma la Sangria é sacra, e di questa ne so qualcosa.
Siete usciti in questi giorni? La temperatura diventa piacevole e mi sembra già di sentire la brezza marina del tardo pomeriggio a Formentera, la musica dal bar sulla spiaggia e, in lontananza, scorgo un secchiello trasparente color rubino: La Sangria!
Ebbene sì, come da titolo: si fa presto a dire “Sangria”, ma non tutti la preparano davvero onorando la più famosa bevanda Iberica.
C’è dietro una storia sulla quale non mi soffermerò perché con Google farete prima.
Ma la mia personale ricetta, quella sì, quella ve la voglio proprio svelare.
Ecco a voi la mia personale ed esclusiva “ZANGRIA” 👈🏻

 
Ingredienti: 
* pesche 🍑
* arance 🍊
* scorze di limoni e arance 🍋🍊
* zucchero 🥣
* cannella 🥣
* chiodi di garofano 🌹
* anice stellato ✨
* brandy ( di marca!)🥃
* rum jamaicano ( di marca!)🥃
* vino rosso ( non Tavernello!) 🍷

Correte al supermercato che la preparazione la dirò una volta sola:

Faccio macerare per circa due ore pesche, arance e mele in zucchero, brandy e rum.  
Aggiungo vino rosso, 2/3 bacche di anice stellato, una manciata molto scarsa di pepe rosa in grani, le bucce sottilissime di arancia e limone i chiodi di garofano, lo zenzero in fettine sottili, 3 piccole stecche di cannella.

Il tutto in frigo per una notte 💤

Il giorno dopo, circa un’ora prima di servirla, assaggio e correggo in base al sapore che ho ottenuto: se la Zangria è troppo dolce aggiungo un po’ di vino, se invece  non lo è abbastanza aggiungo zucchero. 

Eseguite alla lettera altrimenti mi arrabbio, e fate pure finta sia una vostra ricetta, per fare colpo sugli amici ci sta, lo posso accettare.

Il vostro Zano 🍹

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