La richiesta di Confesercenti: “Caffè libero al bancone anche in Alto Adige”

BOLZANO. Da oggi anche in Alto Adige si potrà pranzare o cenare all’interno dei ristoranti liberamente. Fine del ricorso al Corona Pass: una situazione che si snellisce sia per i clienti sia per gli esercenti. Il ricorso al tampone (o al vaccino al netto dei guariti) è stato uno scoglio, anche psicologico, evidentemente difficile da superare. “Può sembrare che la variazione sia di poco conto ma cambia tanto” spiega il direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello che in questi giorni è impegnato in alcuni incontri con gli altri referenti locali per monitorare la situazione a livello nazionale. “Nei locali altoatesini si poteva entrare già prima con il Pass. Tuttavia eliminare questo sbarramento è un passo in avanti significativo. Durante queste settimane, inutile nasconderlo, le sale interne sono state particolarmente vuote. All’aperto la risposta è stata buona, pur facendo i conti con un maggio abbastanza freddo, ma entrare è stato complicato. D’altronde con il Corona Pass si andava ad incidere sui pranzi e sulle cene organizzate d’impulso: non tutti avevano sempre il tampone valido. Ci sono state delle complicazioni. Ora ci aspettiamo che la situazione muti verso una maggiore regolarità. Una normalizzazione auspicabile soprattutto per quei ristoranti che hanno poco plateatico e contano moltissimo sul lavoro svolto nelle sale al chiuso”.



Oltre ai ristoranti c’è, però, un aspetto che tocca direttamente i bar. “Fino a quando la Provincia non emetterà un’ordinanza specifica da noi, a differenza delle altre regioni italiane, non sarà possibile consumare il caffè al bancone. Questa è una necessità essenziale per chiunque lavori in un bar e speriamo che, quanto prima, anche l’Alto Adige si allinei con questa disposizione”. Rimane comunque la possibilità di prenderlo seduti al tavolo. “Sì certo, ma il caffè al volo rappresenta una fetta importante dell’attività di un bar. In queste settimane questa possibilità é stata una mancanza che incide più di quanto si possa immaginare nella quotidianità di un’attività come un bar. Spesso l’obbligo di doversi sedere, magari all’esterno del locale, rappresenta un deterrente per quei clienti che si vogliono fermare solo pochi minuti al bar. Spesso rinunciano a quella piccola sosta oppure decidono di farla ad una macchinetta al lavoro. Non è un dettaglio da poco e contiamo che l’amministrazione provinciale sappia interpretare anche questo bisogno in modo rapido”.

Alan Conti

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Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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