La Provincia di Bolzano congela la zona rossa ma ora gli occhi sono sulle terapie intensive

BOLZANO. Secondo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza l’Alto Adige da domenica sarà zona rossa e dovrà seguirne le regole precise (come citato letteralmente sul documento). Per la Provincia di Bolzano, invece, i dati di calcolo dello Stato sono errati e vanno riparametrati: nel mentre si prosegue con le norme sulla zona gialla. Quindi, al di là del solito braccio di ferro politico, cosa dovranno fare i cittadini? Al momento nulla di diverso rispetto ai giorni scorsi. Le regole non cambieranno da domani e continueranno a seguire quelle dell’ordinanza provinciale prolungata dallo stesso governatore Arno Kompatscher. Lunedì i tecnici dell’Azienda Sanitaria avranno dei colloqui con l’Istituto Superiore della Sanità e il Cts per arrivare ad una quadra comune sul calcolo dei parametri per determinare il colore delle varie regioni e dell’Alto Adige in particolare.



Nel frattempo, tuttavia, c’è un dato che va tenuto sotto osservazione nei bollettini quotidiani. Mentre l’assessore provinciale alla sanità Thomas Widmann si affanna a dire che l’allarmismo statale è totalmente ingiustificato le terapie intensive in Alto Adige passano da 23 a 26: incremento importante. Un balzo che porta lo stesso Kompatscher ad alzare le antenne: “Seguiamo con attenzione questo dato perché se dovesse crescere ancora allora dovremo riconsiderare alcune situazioni”. E, forse, fare un passo indietro.

Alan Conti


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