La proposta di Oltre: “Daspo urbano anche in piazza Walther a Bolzano”

BOLZANO. Il Daspo anche in piazza Walther ed una generica rivisitazione del regolamento di polizia urbana per rendere Bolzano più sicura. E’ l’obiettivo della articolata proposta di riforma depositata ieri mattina dalla lista civica Oltre/Weiter. Il primo punto riguarda proprio l’estensione del Daspo urbano (introdotto e sostenuto dall’attuale maggioranza) ad altre zone della città oltre a quelle già giudicate sensibili. Oltre/Weiter chiede si possa applicare anche a piazza Walther, piazza Mazzini, via Piani e corso Libertà. Specialmente il salotto buono del capoluogo è balzato negli ultimi giorni agli onori della cronaca per le intemperanze di un senzatetto cittadino tedesco tra la fontana ed i tavolini esterni dei bar. “Il Daspo – commenta il capogruppo Gabriele Giovannetti – è uno strumento fondamentale per contrastare il degrado e consentire l’allontanamento di coloro che tengono comportamenti incivili. Il caso di piazza Walther con questo signore che disturba la gente, espleta i suoi bisogni a cielo aperto e si lava seminudo è esemplare per come non riesce ad essere contrastato. Dobbiamo evitarlo. Allo stesso modo ci sono altre aree di Bolzano dove le situazioni al limite sono diverse. Oggi, inoltre, il Daspo può essere applicato solo laddove le misure adottate da Assb si siano dimostrare fallimentari. Noi proponiamo si possa intervenire immediatamente”. In passato, tuttavia, uno dei problemi del Daspo è stata la sua effettiva applicabilità con diversi penalizzati che hanno continuato a frequentare le zone da cui dovevano essere allontanati senza particolare contrasto. I controlli capillari non sono sempre semplici. Il sindaco Renzo Caramaschi, comunque, apre al dialogo. “Valuterò l’insieme della riforma proposta che immagino sia ben fatta. Sul Daspo, in particolare, dobbiamo ricordare che le zone di interesse vengono concordate con il questore. Certamente avremo un confronto su questo ma la decisione avviene solo dopo questo passaggio. Detto questo possiamo pure estenderlo a tutta la città ma il problema principale rimane quello di riuscire a garantire le espulsioni e i fogli di via per chi ne è colpito. Se queste persone restano o tornano costantemente in città non risolviamo molto”.



Tra le proposte della riforma c’è poi l’introduzione di una sanzione amministrativa pari a 600 euro per chi acquista sostanze stupefacenti. Una norma chiesta, in particolare, da Gabriele Repetto: “Rappresenterebbe un passo avanti sul percorso dell’educazione e della prevenzione delle dipendenze. I proventi derivanti dalle sanzioni, infatti, andrebbero a finanziare proprio politiche di contrasto a questi fenomeni oltre ad azioni di contrasto alla vendita di droghe e di promozione della legalità”.

Altre sanzioni proposte andrebbero a colpire chi imbratta o danneggia i beni pubblici (1.500 euro) e chi non raccoglie le deiezioni canine (500 euro). “Sono misure concrete – interviene Roberto Zanin – frutto di confronti con le forze dell’ordine e i cittadini. Di per sé non hanno colore politico ma sono solo nell’interesse della città”.

Tra i sottoscrittori della proposta di modifica del regolamento anche Barbara Pegoraro, Claudio Della Ratta, Walter Seppi e Luigi Nevola. Si tratta, chiaramente, solo di un’ipotesi di riforma che ora dovrà passare attraverso la discussione in consiglio comunale che avverrà probabilmente nel mese di settembre.

Alan Conti

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

Alan Conti has 6044 posts and counting. See all posts by Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?