La lettera di un paziente: “Tampone spostato senza avvertire a Bolzano, che rabbia”

BOLZANO. Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di un paziente dell’ospedale di Bolzano.

Buongiorno,

In data 18 giugno dovró effettuare un Day Hospital e così ogni 8 settimane già da prima della pandemia. Ciò a causa di una malattia autoimmune.

Nonostante io sia guarito dal Covid e anche vaccinato sono costretto comunque a fare un tampone Pcr ogni volta. Avevo appuntamento alle ore 15 per effettuarlo: con tanto di sms che me lo ricordava. Mi presento in ospedale ma tutte le tende sono chiuse.

A quel punto telefono in reparto per avere notizie del mio appuntamento e mi viene riferito che secondo loro il mio appuntamento era il giorno prima alle ore 9.15.

E a me chi lo avrebbe detto?

Mi fanno attendere per due ore nel parcheggio dicendomi che avrebbero cercato un modo per farmelo da qualche altra parte. Con me c’erano altre persone nella stessa situazione. Dopo numerose altre telefonate mi sono sentito dire che me lo faranno oggi alle 9. Ora, io ho preso permesso dal lavoro per andare a fare questo tampone obbligatorio nella giornata di ieri e sarò costretto a fare altrettanto oggi visto l’errore fatto dall’ospedale.

Chi mi ripaga queste ore perse per colpa di una mala organizzazione?

Già per i tamponi e per i vaccini non veniamo giustificati a lavoro e dobbiamo prendere sempre permesso: in più si spreca tempo spostando prenotazioni senza avvisare. Le ore di permesso non sono infinite. Una volta che le ho finite con cosa ci vado a fare il tampone?

Potevo comprenderlo mesi fa quando si facevano migliaia di tamponi al giorno: un errore poteva anche starci. Ora che se ne fanno pochissimi è assurdo.

Alle mie obiezioni al telefono mi è stato risposto che al massimo potevano offrirmi una tazzina di caffè per il disturbo. Un po’ una presa in giro. 

Per concludere in bellezza, dopo l’attesa, volevano farmi pagare il parcheggio degli stalli davanti al padiglione W dell’ospedale di Bolzano. Ho dovuto discutere e alla fine mi “hanno fatto il favore di non farmelo pagare”. Oltre al danno la beffa.

Io non ho parole per il trattamento avuto. Già è ridicolo che chi si è vaccinato venga trattato come chi non lo è con il tampone previsto per ogni cosa: tanto valeva non farlo il vaccino se non cambia nulla.

E se al mio posto ci fosse stato un anziano?

Va detto, inoltre, che se io non rispetto un appuntamento devo pagare una multa ma in questo caso è stata l’Asl a non rispettarlo. Con la stessa logica dovrebbero risarcirmi no?