“Io regolarmente vaccinato ma senza green pass per difetti dell’Asl”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore su un caso atipico.

“Buonasera, vi scrivo in merito a questa ridicola situazione in cui si trovano molte persone come me, le quali a causa di errori delle Aziende Sanitarie (e in particolare quella altoatesina), pur se si sono vaccinate, non hanno ancora ricevuto un “green pass” valido.

In sostanza, le persone che hanno già contratto il Covid-19 hanno avuto la possibilità di scegliere di fare un unico vaccino.

A seguito di tale scelta, l’Azienda Sanitaria avrebbe dovuto caricare sul portale governativo apposito sia il certificato di guarigione che quello di vaccinazione.

Tuttavia, le persone a ciò preposte non hanno nemmeno saputo caricare un certificato di guarigione e, in conseguenza a tale errore, lo Stato ha emesso un “green pass” errato.

In particolare, a me come a tanti altri è stato emesso un “green pass” parziale poiché reca l’indicazione “una vaccinazione su due”.

Ciò significa che la certificazione verde per noi è stata valida soltanto per 30-40 giorni.

Io pensavo di risolvere velocemente e ho mandato delle “e-mail” all’Azienda Sanitaria, tra cui una anche contenente tutta la documentazione, così da facilitare questo “arduo” compito.

Nessuna risposta dopo un mese e mezzo.

Ho deciso, quindi, di chiamare il numero verde del Ministero della Salute, ma mi hanno detto che sono errori delle Aziende Sanitarie locali e che soltanto loro possono risolverli.

Di conseguenza, ho provato a prendere contatti con l’Azienda Sanitaria di Bolzano ma penso che sarebbe stato più facile avere un’udienza con il Papa, poiché ho dovuto provare per 2 ore e 30 per essere messo in attesa e ho dovuto attendere in linea per altri 25 minuti.

Mi hanno detto che risolveranno entro una settimana (come da ormai un mese e mezzo mi ripeteva il Ministero della Salute) e che sono cose che possono capitare.

Certamente sono d’accordo ma visto che si tratta di un’attività di mero caricamento dati, è assurdo che chiunque abbia avuto un’unica vaccinazione abbia avuto questi problemi, soprattutto considerando che senza “green pass”, allo stato attuale, non si può fare niente.

Io, intanto, ho dovuto continuare a pagare i tamponi per ottenere un “green pass” valido e, quando non avevo intenzione di farlo e di spendere ulteriori denari, mi sono dovuto accomodare fuori ai locali.

Noi cittadini ci vacciniamo per la comunità e per poter vivere, per poter fare quindi le cose che fino a due anni fa ci sembravano normali. Le istituzioni spesso ci trattano con leggerezza e superficialità, costringendoci a mettere ancora una volta in “stand by” la nostra vita per un errore loro”.

Lettera firmata

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

Alan Conti has 5829 posts and counting. See all posts by Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?