“Io, picchiato selvaggiamente da un Krampus”

“Picchiato da un Krampus selvaggiamente”. E’ questa l’accusa che un sedicenne ha messo nero su bianco in una denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Appiano per alcuni fatti avvenuti la sera di San Nicolò a Caldaro. Sul volto il giovane presenta ancora ecchimosi e un taglio sopra il sopracciglio: ferite evidenti. Per lui tanta rabbia per un episodio incomprensibile ed intollerabile. Questo il suo racconto.

“Erano le 22 o le 22.30 – ricorda – e mi trovavo a Caldaro assieme a due amici. In centro stavano girando alcuni Krampus come vuole la tradizione. Ad un certo punto alcuni di questi hanno iniziato a rincorrerci e anche questa è un’usanza tradizionale. Non ci siamo particolarmente allarmati. Siamo corsi verso la piazza principale e lì ci siamo fermati”. Fino a qui, dunque, sembra una normale serata post sfilate dei diavoli (tra l’altro ormai rare per via delle norme anti pandemia) come vuole il folklore altoatesino. “In piazza, però, tre Krampus ci hanno raggiunto e uno di questi, con la pelliccia bianca o comunque molto chiara, mi ha aggredito. Era senza maschera e indossava un cappellino grigio”. La violenza raccontata è piuttosto brutale. “Prima mi ha tirato due testate in pieno volto e, mentre cercavo di tenerlo fermo, si è divincolato e mi ha assestato altri tre pugni in faccia con il braccio destro”. Nemmeno con la vittima a terra il Krampus si sarebbe fermato. “Quando mi sono accasciato mi sono arrivati altri due o tre calci sugli avambracci. Subito dopo i tre Krampus si sono dileguati”.

Il ragazzo, ferito, è stato poi raggiunto dagli amici che erano andati a chiedere aiuto nelle strade limitrofe. “Dolorante mi sono recato al parcheggio del supermercato Eurospin dove mio padre va spesso a fare la spesa e ho chiesto ai miei genitori di venirmi a prendere. Loro mi hanno poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano per le medicazioni”.

Tramite alcuni conoscenti in comune la vittima avrebbe anche indicato ai carabinieri della stazione di Appiano l’autore dell’aggressione con nome e cognome. “Qualcuno la ha riconosciuto e mi ha indicato la sua identità. Ho controllato su Facebook e l’ho riconosciuto perché aveva il volto scoperto quando mi ha picchiato. Oltretutto sul profilo social presenta pure diverse foto vestito proprio da Krampus. Ritengo che anche i miei amici sarebbero in grado di riconoscerlo facilmente”.

Sorpresa di quanto accaduto è la sindaca di Caldaro Gertrud Benin: “Non ne sapevo nulla e lo ritengo, qualora le indagini lo confermino, un episodio gravissimo. Personalmente io non vado alle manifestazioni dei Krampus perché mi inquietano ma quest’anno nessuno ha chiesto alcuna autorizzazione per iniziative di questo tipo. Chi girava per il centro vestito da Krampus, dunque, lo faceva a titolo strettamente personale”.

A fine 2019 la polemica per la violenza di alcuni Krampus nella sfilata di Vipiteno assunse una eco nazionale. Nel video girato da una signora dalla finestra di casa, infatt, si vedevano un paio di diavoli prendere a calci e spintoni un ragazzo che fuggiva davanti a loro. In realtà la figura dei fuggitivi è spesso essa stessa parte del folklore e della tradizione. Provocatori ad arte che stuzzicano i diavoli. In ogni caso il responsabile della manifestazione fu tenuto a consegnare l’elenco dei Krampus presenti ai carabinieri nell’ambito di un’indagine per ricostruire esattamente cosa fosse accaduto in quel frangente.  

Alan Conti

Foto Unsplash (Alessio Zaccaria)