Incendi a Prato allo Stelvio, l’ombra di un piromane

PRATO ALLO STELVIO. Adesso Prato allo Stelvio ha paura. La notte tra martedì e mercoledì è stata, ancora una volta, contrassegnata dalle fiamme e dal fumo. Un grande incendio si è sviluppato alle 1.20 in paese incenerendo un fienile e la stalla di un maso. Un rogo furioso che ha richiesto l’impegno di duecento vigili del fuoco volontari per domarlo e circoscrivere i danni all’area dove si è sviluppato il fuoco. Gli animali che si trovavano nella stalla sono stati salvati in tempo e portati all’esterno dalla famiglia che abita il maso. Il loro intervento ha permesso di salvare la vicina casa da fiamme e braci. Ingenti, comunque, i danni con le strutture di legno che sono andate interamente distrutte. Carbonizzato anche un trattore che era parcheggiato all’interno.

Pubblicato da Feuerwehrinfos Südtirol su Mercoledì 2 settembre 2020

Presenti, a spegnimento avvenuto, i funzionari del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano per le indagini sull’innesco. E’ proprio in queste analisi che si annida la preoccupazione più forte per i residenti di Prato allo Stelvio. In un paese di 3.600 abitanti si sono registrati in appena sette mesi addirittura quattro incendi di grandi dimensioni. Una statistica decisamente poco probabile. Nel dettaglio, a febbraio è andato in fiamme un fienile, ad aprile un grande magazzino, a luglio l’area ricreativa del Country Club e ieri nuovamente un fienile con stalla di pertinenza. Il sospetto, nemmeno troppo velato, è che dietro a questi roghi ci sia la mano di un unico piromane che colpisce con una certa regolarità. Non a caso Simon Auer, il funzionario che cura le indagini per il corpo permanente si trincera nel silenzio professionale: “Stiamo facendo delle indagini per conto della magistratura quindi non posso rivelare alcun elemento attorno all’innesco”. Non si può nemmeno escludere, in ogni caso, una particolare sfortuna che ha colpito duramente Prato allo Stelvio nelle ultime settimane. Il lavoro degli esperti, dunque, dovrà coordinarsi con quello dei carabinieri presenti l’altra notte durante l’incendio per altri rilievi di legge utili all’indagine.

Alan Conti

Foto Vdf Alta Venosta