Inaugurato Rebe, il sentiero che è la Scala del Vino

Un sentiero incantevole per una passeggiata tanto bella quanto attesa. Dopo 20 anni è stata inaugurata questa mattina la camminata Rebe durante un evento organizzato dall’Azienda di Soggiorno di Bolzano assieme ai colleghi dell’Associazione Turistica Renon con la partecipazione di una cinquantina di invitati. Musica, ideale taglio del nastro e tanta emozione per una giornata davvero attesa che apre una nuova e preziosa porta per il turismo del capoluogo e dell’Alto Adige in generale. Una novità pure per i tanti bolzanini che frequentano con regolarità e passione la zona tra Rencio e l’Altopiano del Renon. Scenario reso ancora più suggestivo dai locali della cantina Waldgries che ha ospitato l’evento tra prodotti autoctoni di grande livello e filari.

IL SENTIERO REBE NEL DETTAGLIO

Il sentiero Rebe (in italiano vite), nel dettaglio, si snoda tra Rencio e Signato. Da anni è al centro della collaborazione tra enti turistici per farne un percorso tematico fruibile dal pubblico in un’ideale (e concreto) collegamento tra Bolzano e Renon. Ne è nata una passeggiata a forma di scaletta per il vino (secondo il progetto Scala del Vino elaborato dall’Associazione Turistica del Renon) attraverso le colline disegnate dai vitigni. Lungo l’itinerario sono state allestite dieci installazioni artistiche per un totale di ventidue opere curate da Filip Moroder Dosso che accompagnano il visitatore dentro la cultura vitivinicola con passione ed empatia. L’artista non è nuovo a queste realizzazioni essendosi già occupato del sentiero Troi Unika sul Monte Pana e del Sentiero della Creazione sull’Alpe di Luson.

AD OGNI ALTITUDINE IL SUO VITIGNO

Il dislivello complessivo è di 500 metri e vede nel passaggio vicino alla chiesa di Santa Giustina uno snodo centrale. I vigneti hanno il fascino dei giardini fondendo due elementi estremamente affascinanti del territorio altoatesino con la montagna che piano piano si impone. Il tutto è accompagnato da tavole descrittive dove poter approfondire la storia del luogo e le varie fasi del lavoro vinicolo (qui è stata fondamentale la partecipazione dell’azienda Waldgries). Il dislivello, in questo caso, viene utilizzato lungo la Scala del Vino per presentare i diversi vitigni presenti alle differenti altitudini. Un viaggio empirico più che teorico trovandosi sempre nella giusta collocazione naturale. Dal Lagrein (che cresce a basse quote) al Riesling (il più alto) passando per Merlot, Cabernet, Sauvignon, Müller Thurgau e diversi altri. Un percorso ideale che funziona, tra l’altro, sia in salita sia in discesa.

L’ARTE DI MORODER DOSS ABBRACCIA LA NATURA

Dal punto di vista dei materiali utilizzati dall’artista Moroder Doss ecco una prevalenza di acciaio corten e ferro senza tralasciare pietra, bronzo e legno. La ricerca è sempre quella di una simbiosi quasi ermetica tra arte e natura dove la prima non prevarica mai la seconda. Le sculture, dunque, si inseriscono perfettamente nel paesaggio rispettando la conformazione e le caratteristiche portando con sé l’elemento umano del lavoro che è anche socialità (in particolare con il vino). Centrale è un’opera ispirata alla dimensione umana dove troviamo il simbolo della Rebe con, al fianco, le figure di una donna e di un uomo sulla parte opposta dei raggi. E’ un’allusione al divino che raffigura proprio la grandezza del lavoro e al rapporto spirituale con la natura. Il sacro, dunque, è nelle cose semplici ed essenziali.

AGOSTI: “EMOZIONE PER UN SENTIERO GIOIELLO”

Un’inaugurazione piena di significato sia per i tanti anni di lavoro necessari a raggiungerla sia per la proficua collaborazione tra i due enti turistici che l’hanno permessa. Una partnership forte sottolineata dalla direttrice dell’Azienda di Soggiorno di Bolzano Roberta Agosti. “E’ stato un lavoro importante che ci ha visti lavorare con i colleghi dell’Associazione Turistica del Renon in modo continuativo e proficuo. Il sentiero è un gioiello che contiene molta della ricchezza del territorio altoatesino in generale e dei due comuni interessati in particolare. Una cura e una cultura del verde che sono un esempio di valorizzazione e bellezza. E’ un’emozione poterlo presentare e consegnare agli occhi curiosi di turisti e bolzanini”.

.

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

Alan Conti has 5948 posts and counting. See all posts by Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?