In Alto Adige 1.600 alunni esclusi dalla didattica a distanza a scuola

BOLZANO. Senza ogni ombra di dubbio l’anno scolastico 2019/2020 passerà alla storia come un anno del tutto eccezionale. Tra opinioni sulla didattica a distanza, l’efficienza della scuola durante l’emergenza Covid-19 e la progettazione per la riapertura, andiamo ad analizzare i dati pubblicati ieri dall’Istituto Provinciale di Statistica (Astat) sulla didattica a distanza nelle scuole del territorio altoatesino.

A causa del lockdown dovuto al Covid-19 tutte le scuole in provincia si sono attivate per riorganizzare le proprie attività didattiche in modo da poter adempiere alla propria funzione educativa, si apprende dal comunicato Astat. Un grande problema cui poteva essere sottoposto il sistema scolastico è il divario digitale tra gli studenti che è stato affrontato attraverso la dotazione di un computer a più di 2.000 bambini e adolescenti (il 95,3% di tutte le richieste). A contrapporsi a questo dato però c’è un numero che sembra essere passato inosservato: sono 1600 gli alunni e le alunne esclusi dalla didattica a distanza, oltre 600 tra coloro che non partecipano alla didattica a distanza sono alunni con disabilità. L’Astat sottolinea che nelle scuole primarie gli alunni con sostegno costituiscono il 32,9% degli alunni che non partecipano alla didattica a distanza, nelle scuole secondarie di primo grado il 45,5% e nelle scuole professionali e scuole secondarie di secondo grado il 40,2%.

Difficile è capire il perché molti alunni non abbiano partecipato alla didattica online, le motivazioni possono essere molteplici: le più frequenti, oltre a quelle non specificate, sono state la mancanza di collaborazione da parte della famiglia o il disagio socio-economico della famiglia e la gravità della patologia. In alcuni casi, inoltre, non è stato possibile adattare i piani educativi individualizzati alla situazione di emergenza. La partecipazione alla didattica a distanza raramente è stata compromessa dalla mancanza di strumenti tecnologici o di ausili didattici adeguati. La più bassa partecipazione alla didattica a distanza si registra nelle scuole professionali e di secondo grado pari al 38,9%. La più alta (78,5%) nelle scuole primarie. Dei 92 mila alunni iscritti nella nostra Provincia il 72,2% è iscritto in una scuola di lingua tedesca, il 24,4% in una scuola italiana, mentre il restante 3,4% frequenta un istituto in lingua ladina.

Andrea Dalla Serra