Il dramma dell’Eiger rivive al Teatro di San Giacomo

LAIVES. È l’agosto 1957 quando i lecchesi Claudio Corti e Stefano Longhi decidono di rincorrere un sogno: essere i primi italiani a conquistare la mitica e famigerata Parete Nord dell’Eiger, sita nell’Oberland Bernese, in Svizzera. Alla cordata dei due italiani si affianca quella formata da due scalatori tedeschi; si procede in una progressione lenta, condizionata da scariche di sassi e ghiaccio. Una scalata che si concluderà purtroppo in tragedia. Dei quattro alpinisti, solo Corti sarà salvato. Il corpo senza vita di Longhi rimarrà appeso alla Parete Nord per quasi due anni: una sorta di macabra attrazione, e al tempo stesso un monito.
È a questo dramma della montagna realmente accaduto che si ispira la performance teatrale «Agosto 1957 – Eiger: l’ultima salita».  Uno spettacolo rivolto a tutti gli interessati e che si avvarrà dell’ingresso gratuito, ma con obbligo di prenotazione (vedere in calce).



L’appuntamento è per venerdì 21 maggio alle ore 20 al Nuovo Teatro di S. Giacomo di Laives e la proposta giunge dalle sezioni Cai di Bolzano e Laives in collaborazione con il Centro culturale S. Giacomo. Il lavoro verrà rappresentato dalla compagnia di Lecco ‘Lo stato dell’arte’, nell’interpretazione di Alberto Bonacina, con musiche dal vivo di Sara Velardo. La regia è dello stesso Alberto Bonacina, mentre la drammaturgia originale porta la firma di Mattia Conti.
La intensa performance, della durata di un’ora circa, ripercorrerà in una chiave originale il sogno trasformatosi in incubo, con sullo sfondo il coraggio di sfidare i propri limiti. Spazio quindi ad emozioni e pensieri, senza pietismo né sconti. Il tutto, narrato dal punto di vista dello scalatore Longhi, in una dimensione dove tempo e spazio perderanno di significato.

Aspetto interessante della serata sarà anche la rinnovata collaborazione fra le Sezioni Cai di Bolzano e Laives e il Centro culturale S. Giacomo, che già in passato ha fatto registrare belle e prolifiche sinergie.
Per quanto riguarda il pubblico, requisiti di partecipazione saranno – nel rispetto della normativa vigente – il coronapass, la mascherina FFP2 e la prenotazione obbligatoria, da effettuarsiagli indirizzi e-mail culturasangiacomo@gmail.com oppure cailaives@cailaives.it.

Mara Da Roit

Foto Pizzotti


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