Hanami, il fascino del Giappone arriva a Bolzano e Merano

Due mostre fotografiche e diversi incontri per approfondire il fascino culturale del Giappone. Dal sakè ai manga passando per il meraviglioso sguardo fotografico di Maraini. Il Sol Levante rapisce sempre l’anima.

Non è un periodo semplice per mettersi in viaggio. Men che meno per mete lontane come può essere il Giappone. Fascino e mistero ammantati di ribaltamenti culturali. Un Paese che è tutto questo e non solo. Dalle mille anime difficili da cogliere eppure magnetiche. Ecco perché l’iniziativa strutturata da Cedocs a Bolzano è particolarmente preziosa: permette di viaggiare nell’intimo di un luogo magnifico senza doversi spostare per migliaia di chilometri.

Si chiama “Hanami, il Giappone in mostra” il progetto che vedrà domani (venerdì 10 dicembre) la sua prima puntata alle 18.30 al Centro Trevi. Qui si terrà l’inaugurazione della mostra “Endoscopio Maraini” con le fotografie di Fosco Maraini scattate, ovviamente, in Giappone. Non un fotografo qualunque perché Maraini nel Sol Levante ha vissuto per diversi anni. “Quel Paese non è per me qualcosa che puoi prendere o lasciare. E’ una frazione del sangue, un’esistenza delle selve interiori”. La mostra rimarrà visitabile gratuitamente fino al 14 gennaio nella struttura di via Cappuccini fino al 14 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Fosco Maraini

Maraini non è solo fotografo ma anche etnografo, antropologo ed orientalista: facile comprendere perché il suo sguardo sia particolarmente illuminante per capire davvero una realtà complicata come il Giappone con uno spettro temporale che parte dalla fine degli anni ’40 e arriva fino ai giorni della sua morte nel 2004.

Il secondo appuntamento portante della rassegna Hanami sarà a Merano a partire dal 14 dicembre presso la mediateca multilingue di piazza della Rena con la mostra fotografica “Orderly Confusion”. Qui l’occhio dietro l’obiettivo è quello di Oliver Kofler, giovane fotografo altoatesino che nel 2019 ha passato diverso tempo in Giappone documentandone vividamente la società con un focus particolare sui piccoli dettagli. Che spesso fanno tutta la differenza del mondo.

Spesso confrontandosi con queste testimonianze, storiche e attuali, ci si accorge di quante convinzioni o sovrastrutture esistano. In particolar modo per una realtà così lontana. Per chiarire ancora di più queste prospettive Hanami ha organizzato alcuni approfondimenti curati dal professore Adel Jabbar nei locali che ospitano le mostre a Bolzano e Merano.

Il primo di questi è dedicato alla poesia giapponese Haiku che mette al centro la natura (15 dicembre alle 17.30 al Centro Trevi). A curarlo sarà la poetessa Lilia Ianeva. In un secondo incontro Lisa Maya Quaianni approfondirà il mondo di manga e anime: i fumetti giapponesi che incantano l’Occidente (22 dicembre alle 17.30 al Trevi). Terzo incontro, più centrato su turismo e usanze, sarà condotto da Keiko Sawayama (12 gennaio alle 17.30 sempre al Trevi).

Nel programma (consultabile sui social del progetto e nel sito di Cedocs) anche un appuntamento molto particolare all’hotel Laurin di Bolzano con chef Alessandro Marzocchi che organizzerà una degustazione tra diversi tipi di sakè approfondendone tradizioni e cultura (20 dicembre ore 17.00).

In occasione dell’inaugurazione della mostra al Centro Trevi sarà regalato anche un buono da 20 euro per corsi di italiano o tedesco. Durante tutto il periodo di apertura, inoltre, saranno organizzate visite guidate alle mostre di Bolzano e Merano.

Il progetto Hanami, come detto, è promosso da Cedocs ma è supportato anche dall’assessorato provinciale alla cultura italiana guidato da Giuliano Vettorato e dall’Istituto di Cultura Giapponese in Italia. Uno stimolo alla propensione di apertura costante verso l’altro. Anche se molto distante.

Alan Conti

Foto Unsplash (Sora Sagano)