Gioiello Innerhofer in val Gardena, secondo sulla Saslong

SANTA CRISTINA. La Val Gardena si conferma un’alleata per Christoph Innerhofer che oggi ha realizzato un piccolo capolavoro nel Super G andato in scena sulla mitica Saslong. Per l’azzurro un secondo posto che profuma di primato considerando il soffio, appena cinque centesimi, che lo ha separato dal cannibale norvegese Aksel Lund Svindall. Innerhofer ha avuto una tenuta eccezionale nelle zone della pista di puro scorrimento per una prestazione che spezza una maledizione che accompagnava gli italiani nelle prove gardenesi: era dal 2014 con Dominik Paris, infatti, che un azzurro non saliva sul podio.  In terza posizione l’altro norvegese Kjetil Jansrud. Più opache le prove degli altri italiani con Paris squalificato per aver saltato una porta e Peter Fill in ritardo di 1.88 e ancora alle prese con il recupero dall’infortunio.

Sono veramente contento perché ho sciato bene” le parole dell’altoatesino seconde ad Eurosport. “Ero carico perché mi è rimasta nello stomaco la discesa di Beaver Creek. Oggi c’era l’occasione per rifarmi. Ho guardato i primi e ho capito che potevo stringere ancora di più le linee. Ho piantato bene il piede. Ho fatto una bella gara, sentivo di avere un buon feeling. Far tanto gigante è stato importante perché ho preso fiducia per il SuperG. Ho lavorato tanto in primavera sulla scorrevolezza quando gli altri erano in vacanza. Era quello che mi mancava un po’. L’anno scorso mi sono detto che valgo più di un podio in una stagione. In prova a pezzi sono andato bene. Devo concentrarmi sulla sciata e non sul risultato in vista della discesa. Oggi il tifo mi ha dato tanta gioia. Quando hai vinto gare e medaglie, poi vuoi rivivere queste sensazioni”. (a.c.)



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