Francia, 32% dei posti in rianimazione occupati: radiografia di un coprifuoco

BOLZANO. Durante il suo discorso, il Presidente Macron ha prima di tutto iniziato a fare un punto sulla situazione in Francia e sulla malattia:

  • Ad oggi, il 50% dei ricoverati in terapia intensiva ha meno di 65 anni. La malattia lascia dei danni permanenti o semi permanenti che sono attualmente in corso di studio: lesione dei polmoni, lesioni gastriche, lesioni cerebrali.
  • Sono effettuati 1,2/1,3 milioni di test a settimana
  • 226 cittadini al giorno vengono ricoverati in terapia intensiva
  • 32% dei posti in rianimazione Covid occupati

Diversamente rispetto alla prima ondata che era rimasta circoscritta territorialmente, oggi è diffusa ovunque, quindi non sono più possibili i trasferimenti sanitari interregionali. Questo porta ad una situazione molto preoccupante per la tenuta del sistema sanitario sia a livello umano che strutturale.

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Per questo è stato decisa l’applicazione di un coprifuoco in otto aree metropolitane dalle 21 alle 6 da questo sabato per 4 settimane con un’eventuale proroga fino al primo dicembre: Ile de France, Grenoble, Lilla, Lione, Saint-Etienne, Toulouse, Montpellier, Marsiglia-Aix en Provence, Rouen.
Questo sistema di limitazioni è già stato sperimentato con successo in Guyana francese.

Scuole e università rimarranno aperte, come non vi saranno restrizioni alla mobilità interregionale.

Le forze dell’ordine saranno mobilitate per fare rispettare il coprifuoco e le sanzioni andranno dai €130 a €1.500 in caso di recidiva.

Oltre alle sanzioni, sono previsti aiuti per i dipendenti con la disoccupazione temporanea con un’indennità pari al 84% dello stipendio netto oltre ad aiuti per le aziende che saranno penalizzate dalle restrizioni.

La vita sociale avrà anche delle limitazioni con l’applicazione della regola di 6 persone massime per gli eventi in case private.

Il Presidente Macron ha ammesso che l’app non ha funzionato ed è stato quindi deciso di modificarne la sua utilità trasformandola in una app di informazione e prevenzione.

Marco Pugliese

Foto Pixnio