Urla e bestemmia nel Santuario: esorcizzata una giovane per 9 ore

Una giovane di 26 anni è stata esorcizzata al Santuario di Monte Berico a Vicenza. Prima della confessione ha iniziato ad urlare, bestemmiare e dimenarsi: i fedeli sono stati fatti uscire dalla chiesa mentre l’esorcista ha cercato di liberare la donna per nove ore

La Madonna è apparsa due volte al Santuario di Monte Berico a Vicenza: nel 1426 e nel 1428. Un periodo particolarmente complicato per l’epidemia della peste. In un altro momento difficile dal punto di vista sanitario ecco che questa struttura è tornata in primo piano per un episodio accaduto domenica.

Durante una confessione, infatti, una ragazza di 26 anni accompagnata da madre, padre e fratello al Santuario ha iniziato a bestemmiare, urlare e dimenarsi in mezzo alla penitenziaria prima del rito della Riconciliazione. Immediatamente è stato chiesto l’intervento dell’ottantenne Giuseppe Bernardi che a Monte Berico si occupa degli esorcismi. I fedeli sono stati fatti uscire velocemente e le porte chiuse tra le urla terribili della giovane. Qualcuno ha chiamato l’ambulanza e la polizia di Stato per capire cosa stesse succedendo.

Dalle 11 alle 20, tuttavia, padre Bernardi ha effettuato un vero e proprio esorcismo sulla donna recitando i passaggi previsti dal Rituale Romanum de Exorcismis di Papa Paolo V come previsto dalle procedure dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie). Al termine di questo trattamento la giovane si è addormentata ed è stata portata via dal fratello. Di lei, poi, si sarebbe occupata la questura di Vicenza accompagnandola in una casa di accoglienza.

Secondo quanto si è appreso in un secondo momento la donna era già seguita da un esorcista della diocesi di Verona ed era stata portata a Monte Berico per un estremo tentativo collegato al rito della Riconciliazione. “La confessione è già di per sé un primo passo verso l’esorcismo quindi è bastata una volontà di fede per scatenare dentro di lei un inferno”.

Niente, ovviamente, può escludere che ci si trovi di fronte a problematiche di carattere sanitario anche senza alcun intervento da parte dei soccorritori accorsi all’esterno di Monte Berico.

“Le richieste di esorcismi che riceviamo – ha spiegato il priore Carlo Maria Rossato – sono davvero tante. Siamo nell’ordine delle centinaia. Dobbiamo essere pronti a queste situazioni seguendo le procedure e le linee guida”. Un’informativa dettagliata di quanto accaduto sarebbe stata inviata al Segretario di Stato al Vaticano Pietro Parolin e alla diocesi di Vicenza.

Alan Conti

Foto di copertina Wikimedia Commons Tango7174