Dopo 96 giorni l’Alto Adige ha la sua nuova giunta

BOLZANO. A Trento ne sono bastati 22, a Bolzano siamo arrivati a 96. Sono i giorni necessari per avere una nuova giunta provinciale dopo le elezioni dello scorso 21 ottobre. Mentre il vicino Trentino avviava la sua nuova amministrazione targata Maurizio Fugatti in Alto Adige si assisteva alla sfilata dei partiti alla corte del Re nella sede Svp di via Brennero e, dopo, alla estenuanti trattative con la Lega in attesa del semaforo verde dall’incrocio milanese gestito da Matteo Salvini e Roberto Calderoli. Oggi, finalmente, la votazione decisiva che apre la nuova legislatura. Tre mesi dopo. Con 18 sì e 16 no è stata approvata la squadra del presidente Arno Kompatscher (votato la settimana scorsa). I vice saranno tre, uno per gruppo linguistico: Giuliano Vettorato per gli italiani, Daniel Alfreider per i ladini e Arnold Schuler per i tedeschi. La squadra è completata da Philipp Achammer, Waltraud Deeg, Maria Hochgruber Kuenzer, Thomas Widmann e Massimo Bessone. Il presidente del consiglio provinciale saJosef Noggler (che con 19 voti ha superato il candidato dell’opposizione Paul Köllensperger).

Per quanto riguarda le singole competenze il presidente Kompatscher ha tenuto per sé i rapporti con Europa, Mondo e Comuni oltre ad università, ricerca, innovazione, sport e pari opportunità. A Schuler vanno agricoltura, foreste, protezione civile e turismo. Per Vettorato scuola, cultura, energia e ambiente. Alfreider presiederà scuola e cultura ladina, cultura tedesca, industria, artigianato, commercio, servizi, lavoro ed integrazione (che viene così sganciata da sociale e sanità). Bessone si occuperà dell’edilizia e dei lavori pubblici. A Deeg affidato un vero e proprio polo sociale con politiche sociali, edilizia abitativa (quindi l’Ipes), famiglia e terza età. Hochgruber Kuenzer si occuperà di urbanistica e beni architettonici mentre Thomas Widmann, infine, gestirà l’importante partita legata alla sanità.

Nel suo discorso di presentazione Kompatscher ha insistito sul valore dell’autonomia “che ha permesso di trasformare questa terra in una zona di benessere e sviluppo”. Un accenno deciso è stato fatto all’Europa “che dobbiamo difendere e sostenere contro ogni nazionalismo”. Aspetto non semplice da coniugare con gli orientamenti nazionali degli alleati provinciali.

Alan Conti