Crisi di governo, voto lunedì alla Camera e martedì al Senato

ROMA. Lunedì alla Camera e martedì al Senato. E’ questa la road map per cercare di ricomporre una maggioranza che si distende davanti al premier Giuseppe Conte. L’unica via per risolvere la crisi in modo parlamentare senza farla esondare alle urne in tutta Italia. Il mirino, chiaramente, è sui responsabili cercati con grande foga dal Movimento Cinque Stelle e con più scetticismo dal Partito Democratico. Chiusa la porta in faccia a Matteo Renzi (per quanto?) si lavora sottotraccia per recuperare i numeri pescando nel calderone del Gruppo Misto, degli ex grillini e qualche occhiata dolce a Forza Italia. Comunque vada una rete a strascico su un fondale di persone che hanno già cambiato casacca almeno una volta.



Nell’opposizione il quadro è più compatto, seppur con sfumature differenti. Berlusconi, ricoverato a Montecarlo, non ha dato la propria disponibilità a sostenere Conte mentre potrebbe ascoltare l’idea di un esecutivo di scopo. Più o meno la stessa posizione della Lega che, di certo, non si straccerebbe le vesti se si dovesse tornare alle urne (anche se in questo momento potrebbe pagare molto, in termini elettorali, a Fratelli d’Italia). Spinta dai sondaggi favorevoli, infine, Giorgia Meloni pone un unico target ai suoi: voto prima possibile.

Nel mentre c’è un’epidemia globale.

Alan Conti

Foto Conte Instagram


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