Covid, in Italia cresce il consumo di ansiolotici

BOLZANO. Il consumo di ansiolitici in Italia nel 2020 è stato molto più marcato del 2019. L’onda del Covid e delle sue restrizioni sembra aver colpito nel profondo gli italiani anche se il picco viene definito dagli esperti “rimarchevole ma non emergenziale”. Osservando i grafici prodotti dall’Agenzia del Farmaco Aifa si nota come già a gennaio e febbraio (con il Coronavirus ancora alle porte dell’Europa) il consumo di queste medicine era sostenuto. I picchi si registrano a maggio (a conclusione del primo lockdown) e novembre (in piena seconda andata). Dato minimo ad agosto quando le restrizioni erano molto più blande.

Al quadro, naturalmente, contribuisce lo smart working e la didattica a distanza che hanno abbassato ancora di più i contatti sociali. I farmaci più acquistati sono principalmente benzodiazepine e i principi attivi più consumati il Lormetazepam (a smaltimento molto veloce, utilizzato più per l’insonnia), il Lorazepam e l’Alprazolam (più specifici contro l’ansia). (a.c.)