Corona Pass, 5.000 richieste di guariti rallentano i server dell’Asl altoatesina

BOLZANO. L’introduzione del Corona Pass ha riversato (come prevedibile) centinaia di persone nei punti dove si può effettuare il test e sui server per le richieste dei certificati di vaccinazione e guarigione. I secondi, per esempio, hanno comportato 5.000 richieste alla casella mail coronapass@sabes.it che hanno causato più di qualche difficoltà ai server dell’Azienda Sanitaria. Per ricevere la risposta, dunque, sarà necessario attendere qualche giorno nella maggior parte dei casi. Bisogna anche prestare attenzione alla cartella spam della propria casella mail dato che, in alcuni portali, la risposta automatica dell’indirizzo Asl finisce proprio tra le spam. Evase 672 domande arrivate al numero verde. Sono circa 3.000, invece, le richieste dell’attestato di avvenuta vaccinazione (che comunque viene rilasciato al momento della somministrazione). E’ valido ad almeno 14 giorni dall’inoculazione della seconda dose. Per chi ha subito l’infezione da Covid 19 negli ultimi mesi può essere sufficiente una sola somministrazione.



Alcune stazioni di test disseminate sul territorio sono arrivate all’overbooking e tante sono state le code registrate pure a Bolzano. La Provincia ha precisato oggi che anche le attestazioni di vaccinazione, tampone negativo o guarigione di altre autorità sanitarie del territorio italiano (e di Paesi stranieri) sono considerate valide (a quel punto solo in versione cartacea) quali Corona Pass. Non sono utilizzabili, invece, i test anticorpali.

Le persone all’interno dei locali senza attestazione valida rischiano una sanzione amministrativa di 280 euro (che diventano 400 se non pagati entro i primi cinque giorni) mentre i gestori non rischiano sanzioni pecuniarie. In caso di inadempienze gravi o ripetute, però, il locale è passibile di chiusura per 10 giorni disposta dalla Provincia sulla base delle disposizioni delle forze dell’ordine.

L’automazione dei certificati è prevista a regime per il 5 maggio quindi fino ad allora saranno possibili ritardi ed è da preferire la soluzione del tampone negativo.

Alan Conti

Foto Asp/Fabio Brucculeri

 


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