Confesercenti, oggi la manifestazione nazionale: “In Alto Adige riaprire subito”

BOLZANO. Una petizione nazionale con un’ampia campagna per puntare i riflettori sulla difficilissima situazione delle piccole imprese e degli esercenti. Confesercenti ha lanciato per oggi una giornata di protesta in tutta Italia accompagnata da una raccolta firme e da una serie di proposte inviate ai parlamentari e al Presidente della Repubblica. Un’iniziativa cui aderisce anche la sezione altoatesina presieduta da Federico Tibaldo. “E’ una giornata di mobilitazione generale delle attività. In particolare chiediamo attenzione per chi sta soffrendo di questa chiusura generalizzata. Primi fra tutti bar, ristoranti e pizzerie”. Diverse le proposte a livello nazionale con varie modulazioni delle restrizioni e margini per tornare a lavorare. “Riteniamo che con le opportune misure di sicurezza, tenendo conto dei dati altoatesini, si debba procedere alla riapertura di queste attività che si stanno indebitando. L’entità dei ristori e degli aiuti non potrà sanare le situazioni quindi crediamo più alla ripartenza che ai ristori. Le aziende vanno aiutate a sopravvivere”. C’è anche qualche preoccupazione di non rientrare tra chi potrà beneficiare degli aiuti. “Abbiamo i requisiti statali e provinciali – conclude Tibaldo – che pongono dei limiti sulle perdite molto stringenti. Speriamo che tutti quelli in difficoltà possano davvero trovare degli aiuti. A preoccupare più di tutto, però, è l’indebitamento. Una situazione che potrebbe avere forti ripercussioni pure in futuro. Molto dipenderà dal ritmo della risorsa ed in Alto Adige ci rendiamo conto che questo dipenderà molto dal rilancio del turismo”.



I commercianti aderenti esibiranno il cartello della manifestazione nell’ambito di “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia”, la giornata di mobilitazione diffusa indetta per oggi da Confesercenti per dare voce, attraverso iniziative in tutte le Regioni italiane, alle necessità e alle richieste delle attività economiche: sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti, credito immediato e un piano per permettere alle imprese di riaprire in sicurezza. Proposte che sono oggetto di una petizione online, che è possibile sottoscrivere su www.confesercenti.it dal giorno 7 aprile”.


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