Cna: “L’artigianato cresce ma adesso dalla Provincia vogliamo concretezza”

BOLZANO. L’artigianato è un settore in perfetto equilibrio sul territorio altoatesino. A dirlo è la relazione presentata oggi da Cna in occasione dell’agenda per il 2019. Sono 643, infatti, le nuove imprese artigiane che si sono iscritte alla Camera di Commercio nel 2018. Il 56% (per un totale di 360) di queste hanno attinenza con il settore edile. Nonostante questa voglia di fare impresa, però, il saldo è negativo. La variazione globale, infatti, segna un -36 sul totale per una percentuale del -0,1%: un sistema in equilibrio che indica, però, come sia ancora troppo facile arrivare anche ad una chiusura dell’attività. Bene invece il tasso di occupazione che sale del 2,1% con la disoccupazione che, al contrario, cala del 0,3%. attestandosi al 2,8%. “Questo è il primo indicatore della salute del nostro sistema economico – l’analisi del presidente di Cna Claudio Corraratima ci sono molti aspetti da migliorare per garantire più sicurezza anche tra i giovani che iniziano ad aprire un’attività. Troppe start-up aprono nei settori dove ci sono i contributi e poi chiudono”. Aumenta il credito alle famiglie (+6%) e alle imprese medie e grandi (+5,7%) ma la linea di finanziamento continua ad essere difficile per le piccole imprese (+0,3%) che punteggiano il nostro territorio.

Fisco. Diverse le richieste in ambito fiscale presentate al governo provinciale. “Chiediamo l’aumento dei limiti per l’esenzione dell’Irpef, la riduzione dell’Irap e l’abbattimento dell’aliquota Imi sugli immobili strumentali in favore di una soluzione omogenea”.

Burocrazia. La creazione di un ufficio per le regole e il riordino dei testi unici sono la via principale per arrivare ad una complessiva sburocratizzazione per Cna. Una strada per snellire la selva stratificata di norme.

Finanziamenti Pubblici. “Il plafond destinato ai contributi a bando per le imprese negli ultimi due anni è stato di 6 milioni di euro – continua Corrarati – ma ne hanno avuto accesso solo 222 imprese. Le esclusioni sono state un terzo e il rapporto con il totale delle imprese esistenti è imbarazzante. Forse sarebbe meglio investire questi soldi laddove possano davvero aiutare tutti. Come nelle agevolazioni fiscali”.

Appalti Pubblici. Le stazioni appaltanti in Provincia sono 553 “ e ognuna, talvolta, ha sensibilità differenti. Serve anche qui un lavoro serio per rendere tutto più omogeneo”.

Green Economy. Il risanamento energetico e le ristrutturazioni possono aumentare ancora di più a fronte di una previsione strutturale nel bilancio della Provincia. “Bisogna anche riflettere su incentivi che permettano di rottamare i mezzi Euro 2, Euro 3. Euro 4 ed Euro 5 destinati ad essere bloccati dalle amministrazioni tra il 2019 e il 2023“.

Scuola. L’appello di Assoimprenditori e Camera di Commercio sul bilinguismo trova spazio anche nel mondo artigianale con dei distinguo. “Interveniamo pure sulle scuole ma i frutti li vedremo tra 10 anni. E’ necessario muoversi anche adesso, soprattutto nel campo della scuola professionale con formazione continua di alto livello e indirizzi per le nuove professioni

Rapporti con la giunta. La conclusione è dedicata ai rapporti futuri con la giunta provinciale che sta nascendo. “Nel programma di governo tra Lega e Svp – conclude Corrarati – troviamo 41 punti sui 50 che abbiamo proposto. Molti, però, erano presenti anche cinque anni fa. E’ necessario che non rimangano semplicemente delle frasi su carta ma devono trasformarsi in azioni concrete. Lasceremo qualche settimana al nuovo esecutivo poi chiederemo un tavolo permanente per verificare l’avanzamento dei lavori del loro stesso programma”.

Alan Conti

 

Foto BzNews24 e Buongiorno Südtirol


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