Cioccolato, un parco divertimenti a tema per salvare il cuore dolce della Svizzera

Il cioccolato sarà il tema di un nuovo parco divertimenti progettato da Nestlè in Svizzera. Investimento da 77 milioni di euro, inaugurazione nel 2025 ma i dati di produzione di questa bontà sono tutti negativi

Ci sono acquatici e con le montagne russe, imperniati sui safari con animali esotici oppure didattici ma un parco divertimento tutto dedicato al cioccolato ancora mancava. Arriverà. Non in Italia ma nella cittadina svizzera di Broc nel cantone Friburgo a quattro ore di automobile da Milano. Un paese di 2.652 abitanti che potrebbe essere totalmente rivoluzionata dall’arrivo di questa gigantesca struttura immolata al dio cacao.

Un rendering di una sezione del futuro parco

UN PROGETTO FIRMATO NESTLE’

Il marchio che si occuperà di questo progetto rende più facile comprenderne le dimensioni perché sarà la Nestlè con la nomina di Olivier Quillet come direttore del progetto. “Non aspettatevi montagne russe, sarà qualcosa di totalmente diverso”.

La Maison Cailler che ospiterà il nuovo progetto

I DATI TECNICI

L’area individuata per la realizzazione del parco della cioccolata sarà quella della fabbrica Maison Cailler produttrice di cioccolata dal 1898 (e ricomprata da Nestlè) che già vanta, al suo interno, il terzo museo più visitato della Svizzera (da 400.000 a 700.000 visitatori l’anno). La multinazionale metterà, dunque, a disposizione i terreni di sua proprietà mentre il gruppo di investimento di Friburgo Jogne Invest si occuperà dei diritti di licenza e know-how, dei finanziamenti e dello sviluppo. L’investimento totale sarà di 77 milioni di euro con inaugurazione prevista nel 2025. Entro il 2030 potrebbero aggiungersi pure un hotel, un centro conferenze e una spa. Si calcola possano essere creati più di 200 posti di lavoro.

Visita alla Maison Cailler di Nestlè dove sorgerà il parco divertimenti

Al vaglio le misure per ridurre al minimo l’impatto ambientale (l’orizzonte è bucolico e Broc è molto piccola) limitando i possibili disagi di un consistente aumento del traffico.

COSA SI TROVERA’ NEL REGNO DEL CIOCCOLATO?

Il parco firmato Nestlè proporrà spettacoli di animazione, degustazioni ma anche atelier di alti livello e percorsi dedicati alla storia del cioccolato. La realizzazione complessiva della parte artistica è stata affidata ad un team di scenografi che già ha curato il museo Chaplin’s World di Corsier-sur-Vevey sempre in Svizzera.

La Chaplin’s House curata dallo stesso team di scenografi che progetteranno il parco della cioccolata

LA CONCORRENZA NEL MONDO DEL CIOCCOLATO

In un Paese come la Svizzera una scelta di questo tipo non può non far drizzare decine di antenne, soprattutto quelle concorrenziali rispetto a Nestlè. Lindt, per intenderci, ha appena aperto la sua House of Chocolate in riva al lago di Zurigo ma sono elvetiche anche Chez Camille Bloch e Laederach.

La House of Chocolate firmata Lindt

IL SETTORE DEL CIOCCOLATO IN CRISI

Il settore, oltretutto, non gode di un momento di particolare entusiasmo considerando il calo di fatturato globale dei produttori elvetici del 14,5% nel 2021 calcolato dall’’organizzazione dei produttori Chocosuisse. Il totale del fatturato è di 1,44 miliardi di euro e, per la prima volta in 20 anni, il consumo medio annuo è sceso sotto i 10 chili a persona per 20.000 tonnellate in mendo vendute nei dodici mesi.

La quota di mercato della cioccolata straniera in Svizzera, inoltre, è passata dal 41 al 43% con un decremento del 10% della forza lavoro impiegata nelle 16 aziende elvetiche. Questo, banalmente, presta anche il fianco a filiere non sempre eticamente controllate se si pensa che per gli Stati Uniti un milione e mezzo di bambini lavorano nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio e del Ghana. Chi c’è tra le aziende rifornite da questi Paesi? Ohibò, proprio Nestlè.

https://www.youtube.com/watch?v=ovxBoMYp0EI

La multinazionale, quindi, ha deciso di triplicare i suoi investimenti mettendo sul piatto 1,2 miliardi di euro entro il 2030 in un programma di scolarizzazione e agricoltura rigenerativa. Saranno versati bonus da 480 euro l’anno per il primo biennio (poi 240 euro annuali) a quelle famiglie che perseguiranno queste due politiche. A differenza dei parchi in Svizzera a quelle latitudini non c’è nulla per cui divertirsi.

Alan Conti

Foto Nestlè

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

Alan Conti has 5578 posts and counting. See all posts by Alan Conti

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?