Da Casanova a Casanova: novanta chilometri senza semaforo

Casanova a Bolzano è stato il punto di partenza di un tour in motocicletta tratteggiato da Stefano Rossi senza mai incontrare un semaforo passando per Passo Palade e Passo Mendola

Se stare nel traffico a Casanova (e non solo) vi annoia e siete impazienti di fronte ai moltissimi semafori rossi della città, allora abbiamo una curiosità sulla nostra terra che fa al caso vostro. Si può andare dal rione di Casanova a Bolzano e tornare, passando da Passo Palade e Passo Mendola, senza incontrare nemmeno un semaforo, se non una volta rientrati a Bolzano, dopo una novantina di chilometri sfuggendo al traffico di Bolzano.

Un giro al Passo Palade

Dal rione sostenibile del capoluogo altoatesino si prende Ponte Resia e ci si immette in MeBo. Si prende l’uscita di Sinigo e si prosegue per la strada delle Palade che porta in cima al Passo. Fino alla vetta nessun semaforo. Da qui si scende verso Fondo con la Val di Non che regala emozionanti paesaggi, grazie ai suoi vasti orizzonti colorati d’arancione in questo periodo autunnale.

DA CASANOVA A PALADE ALLA…MENDOLA

Si torna poi a salire fino al Passo della Mendola e, ancora, nessun semaforo. Il viaggio continua senza sosta, attese obbligatorie o traffico. Scendendo dal Passo della Mendola il paesaggio è nuovamente una meraviglia. Si possono, prima, notare le montagne in lontananza e, in un secondo momento, ammirare il lago di Caldaro dall’alto. Finita la discesa, si sbuca davanti al Maxi Mode Center e ci si immette sulla SS42, riprendendo la strada verso casa. Nuovamente un pezzettino di MeBo e poi la zona industriale bolzanina.

Il Passo della Mendola in moto

Dalla rotonda di via Volta che ospita la nuova statua di Ötzi al Casanova – nostro luogo di partenza – in poco meno di duemila metri ci sono ben cinque semafori. Un’infinità se si pensa che nei precedenti novanta chilometri nessun semaforo aveva interrotto la nostra marcia, immersa in paesaggi meravigliosi. Per tutti coloro che non sopportano il traffico cittadino e l’infinita attesa ai semafori, questi sono 94,6 chilometri di puro piacere. E voi quali altre tratte conoscete, nel nostro territorio, da poter percorrere senza imbattersi nei semafori?

Stefano Rossi

Foto Rossi