Cani anti Covid, l’Asl altoatesina rinnova ed aumenta il finanziamento: 340.900 euro

BOLZANO. Il progetto dei cani anti Covid è stato prolungato dall’Azienda Sanitaria altoatesina fino a maggio portando la spesa complessiva a 341.000 euro. Diffusi dall’Asl anche i primi dati di una sperimentazione che continua ad essere vista con molti dubbi per la metodologia utilizzata dai massimi esperti nazionali di settore. A riportarlo il Corriere dell’Alto Adige di oggi.

Tra febbraio e marzo i cani hanno annusato 2.000 studenti in 8 scuole superiori (liceo scientifico Peter Anich, Iti Galilei, scuola d’infanzia di Termeno, scuola media di San Genesio, due scuole di Ortisei, il liceo Cademia e l’istituto tecnico Raetia). Sono stati impiegati pure all’ospedale al punto tamponi drive in con 96 pazienti annusati e subito testati. Su 2.175 persone, dunque, i cani hanno giudicato negative 2.064 (tutte confermate al test antigenico). Di 111 studenti segnalati 41 erano effettivamente positivi e 70 negativi (a gennaio, però, Asl aveva fornito un dato di 45 positivi che ora non coincide). Uno su tre.

BOLZANO. Il progetto dei cani anti Covid è stato prolungato dall’Azienda Sanitaria altoatesina fino a maggio portando la spesa complessiva a 341.000 euro. Diffusi dall’Asl anche i primi dati di una sperimentazione che continua ad essere vista con molti dubbi per la metodologia utilizzata dai massimi esperti nazionali di settore. A riportarlo il Corriere dell’Alto Adige di oggi.

Tra febbraio e marzo i cani hanno annusato 2.000 studenti in 8 scuole superiori (liceo scientifico Peter Anich, Iti Galilei, scuola d’infanzia di Termeno, scuola media di San Genesio, due scuole di Ortisei, il liceo Cademia e l’istituto tecnico Raetia). Sono stati impiegati pure all’ospedale al punto tamponi drive in con 96 pazienti annusati e subito testati. Su 2.175 persone, dunque, i cani hanno giudicato negative 2.064 (tutte confermate al test antigenico). Di 111 studenti segnalati 41 erano effettivamente positivi e 70 negativi (a gennaio, però, Asl aveva fornito un dato di 45 positivi che ora non coincide). Uno su tre. Il dato importante sarebbe la capacità dei cani di riconoscere i negativi restringendo il campo dei testabili. Un risultato sorprendentemente opposto ai primi dati nelle scuole dove i cani fecero grande fatica ad individuare i positivi (quasi tutti risultarono poi negativi). Per molte settimane, poi, Asl non ha fornito tutte le numeriche fino ad oggi quando è stato rinnovato il progetto con il conferimento di nuove risorse alla Molecolar Dogs di Terlano per una spesa che sale a 340.900 euro.

Anche l’Università di Roma ha avviato una sperimentazione simile ma con la presentazione di un protocollo scientifico molto dettagliato su tempi e modi dell’addestramento.

Alan Conti

Foto Pexels


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