Bronzolo, lo strano caso del divieto di sosta “dimenticato per 30 anni”

BRONZOLO. Una piccola storia di paese, un aneddoto curioso e uno spaccato di come in Italia esistano spesso regole non scritte che poi si scoprono irregolari. E’ singolare quanto accaduto in via Compagnia dei Trasporti a Bronzolo negli ultimi giorni. Siamo nel cortile dove insistono, indicativamente, i numeri civici dal 13 al 24 e qui, come spiegano alcuni residenti, “da moltissimi anni si può parcheggiare in uno stallo in cortile”. Una sorta di regola non scritta che tutti hanno, bene o male, accettato. Peccato che quel posto non sia utilizzabile per parcheggiare e l’assessore comunale Benedetto Zito se ne è accorto provvedendo a mettere in chiaro il divieto. Con un cartello nuovo di zecca. “E’ davvero singolare – racconta un abitante – che dopo 30 anni il Comune si sia improvvisamente accorto che qui non si può parcheggiare”. Cosa è successo, però, per risvegliare l’amministrazione? I residenti un’idea ce l’hanno. “Da molti mesi si stanno eseguendo dei lavori proprio nel cortile. Qualche giorno fa alcuni di noi hanno protestato vibratamente con il Comune e l’assessorato perché non avevano avvisato della chiusura del cortile stesso durante alcune operazioni. C’è chi è rimasto intrappolato con la macchina senza poter andare a lavorare. Ci sono state delle scintille con lo stesso Zito. Dopo qualche giorno ecco comparire il cartello che manca da 30 anni”.



 

La versione dell’assessore, tuttavia, è diversa e rispedisce al mittente la sottile accusa di ripicca. “Assolutamente no. Sono pure fantasie. Le proteste per i lavori non c’entrano nulla con l’apposizione del cartello. Anzi, capisco perfettamente l’esasperazione di alcuni residenti per un’opera che, purtroppo, ha subito alcuni ritardi tra lockdown e il ritrovamento di amianto”. Scusi ma allora perché è comparso solo adesso dopo 30 anni il legittimo divieto di sosta? “Ma non è vero che manca da anni. Da quel che so io il cartello c’era poi è sparito e adesso lo abbiamo riposizionato. D’altronde lì è vietato parcheggiare anche per ragioni di sicurezza. Va garantito l’accesso dei mezzi di soccorso senza veicoli ad intralciare. Il Comune ha tutto il diritto di far valere questa imposizione”.

Alan Conti

Foto Bz News 24


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