Bronzolo, il consigliere di maggioranza sfida il Green Pass: “Non nella mia pizzeria”

BRONZOLO. “Mettiamo subito in chiaro la nostra posizione: qui non chiediamo il Green Pass per entrare. Se il cliente ce l’ha, bene, e se non ce l’ha bene uguale: noi vogliamo fare il nostro lavoro e non i controllori”. A postare questo messaggio è la pizzeria Veneri che si trova civico 19 della via Nazionale di Bronzolo. Non è l’unica in Alto Adige  ma la particolarità è che questo locale è gestito da un consigliere comunale di maggioranza che in passato ha avuto dalla sindaca Giorgia Mongillo anche una delega al commercio: Irvin Daves. Ha, quindi, una rappresentatività. Dal 6 agosto, però, questa scelta diventerà contro le norme statali (e con ogni probabilità anche provinciali) per chi mangerà all’interno del ristorante. A rischio sanzione dunque. “Ci hanno chiuso impedendoci di lavorare e mantenere le nostre famiglie – tira dritto Daves – e non siamo dei vigilantes. Figurarsi se per ogni cliente che entra posso prendermi il tempo di controllare il Green Pass che di Green non ha nulla”. L’operazione consiste in una rapida lettura con Qr Code. “Se Draghi ha tempo da perdere può venire lui a controllare tutte le persone che entrano senza considerare che secondo me qualche problema con la privacy ci sarebbe perché non si possono fare discriminazioni in base a chi è vaccinato o meno”. Per ora, tuttavia, il Green Pass è stato tollerato sotto l’aspetto della privacy perché, consentendo il tampone, non rivela informazioni specifiche sui trattamenti sanitari e non è collegato solo al vaccino ma anche al test.

La sfida alla sanzione, dunque, è aperta: “Se ci saranno faremo ricorso ma sono fiducioso che non si applicheranno queste misure che vanno a colpire sempre le solite categorie” chiude Daves.

Abbiamo chiesto alla sindaca Mongillo un commento alla scelta di aperta contestazione di una norma statale (e probabilmente provinciale) di un suo consigliere di maggioranza sul suo territorio. Maggioranza che comprende anche l’Svp che quel decreto dovrebbe accoglierlo in pieno estendendolo, di fatto, a tutta la provincia. La sindaca non ha fatto pervenire alcuna risposta privando chi legge questo articolo e i cittadini della posizione del Comune.

AGGIORNAMENTO ORE 15.51.
La sindaca Giorgia Mongillo ha fatto pervertite il suo pensiero sull’accaduto: “Ovviamente non posso condividere quello che asserisce il sig. Daves. Le regole e leggi ci sono e vanno rispettate anche se non le condividiamo. Posso capire la posizione e le esternazioni del sig.Daves come esercente di un pubblico esercizio, anche se ricoprendo il suo ruolo di consigliere comunale avrebbe potuto dire quello che pensava in altro modo”

Alan Conti